I negozianti: ecco mille firme per contestare il piano traffico

14 Settembre 2024

I commercianti lanciano l’appello all’amministrazione Masci: «Ora vogliamo essere ascoltati» Parcheggi, sicurezza nella zona centrale e carenza idrica: questi i temi al centro della petizione

PESCARA. Le richieste della petizione lanciata dall’associazione Insieme per Pescara nei mesi estivi, unitamente alle oltre mille firme raccolte nell’ambito dell’iniziativa #IoC’entro, sono state consegnate ieri mattina all’ufficio protocollo del Comune. «Ora può cominciare quel percorso di effettiva partecipazione democratica all’interno dei processi decisionali necessari per l'attuazione delle politiche di governo cittadino», spiega Luca Liberati, portavoce di Insieme per Pescara.
Chi ha scelto di firmare la petizione chiede, dunque, di essere realmente coinvolto nelle scelte da intraprendere per una maggiore vivibilità. Parcheggi, sicurezza e carenza idrica tra le principali tematiche alla base della petizione e più volte poste in primo piano nel corso di varie mobilitazioni organizzate tra fine luglio e agosto, quando sulla scalinata di palazzo di città è stato celebrato anche il funerale del commercio, per via della riduzione dei posti auto all’area di risulta a causa degli interventi di bonifica e «dell’inevitabile calo di presenze nel centro cittadino». Problematiche che hanno tenuto banco nei mesi estivi, ma che continuano ad animare il dibattito politico in città.
La nuova viabilità, pensata dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Adelchi Sulpizio proprio per rispondere alle esigenze di commercianti e cittadini, divide al momento perfino la maggioranza. Una richiesta esplicita di recupero dei parcheggi era stata avanzata proprio da alcuni componenti della stessa associazione Insieme per Pescara, che però avevano proposto soluzioni diverse da quelle poi inserite nell’attuale piano predisposto dall’amministrazione. «Avevamo chiesto di valutare un possibile accordo con Rfi (Rete ferroviaria italiana), così da poter utilizzare i suoi spazi per la creazione di parcheggi aggiuntivi. Inoltre abbiamo individuato delle zone della città in cui poter ricavare altri posti auto, ma su cui vanno effettuati degli interventi di bonifica», riferisce Liberati. «La petizione rappresenta, quindi, un punto di partenza per poter stimolare l’amministrazione comunale a favorire una cittadinanza partecipata, perché essere cittadini significa anche interessarsi attivamente della vita politica e incidere sulle decisioni che poi influiscono sul futuro disegno di una città», aggiunge. «Chiediamo al sindaco e alla maggioranza di cominciare a valutare insieme possibili soluzioni alternative», dice Liberati. «Non tutte possono essere realizzate in breve tempo, ma cominciare a parlarne è fondamentale. Il cittadino va informato a monte». E prosegue: «Critichiamo fermamente la nuova viabilità, perché rende il centro cittadino meno accessibile. I posti auto sono dislocati in zone difficilmente raggiungibili da chi non conosce bene la città, quindi l’idea di entrare nel cuore di Pescara viene abbandonata e intanto gli esercizi commerciali registrano perdite del 40-50%. Continueremo a monitorare attentamente la situazione e a lavorare per garantire che le voci dei cittadini siano ascoltate, con l'obiettivo di contribuire a un miglioramento concreto delle tematiche oggetto della petizione. Intendiamo risvegliare la coscienza civica anche su altre questioni, come ambiente e turismo».