I negozianti: l’effetto saldi è già terminato

I commercianti di Confcommercio: gli sconti non attirano più, vendite fino al meno 15 per cento
PESCARA. I saldi sono iniziati col botto, ma l’effetto sconti è già terminato. A raccontare la prima fase degli sconti sono i commercianti iscritti all’associazione Confcommercio che hanno monitorato l’andamento delle vendite nei primi dieci giorni di prezzi stracciati. Così, proprio in linea con quanto si aspettavano, i commercianti hanno visto che l’andamento delle vendite dopo un iniziale segno positivo è lo stesso dello scorso anno e che le vendite serali non portano ricavi aggiuntivi.
Dopo una partenza discreta nel primo weekend si è tornati alla normalità. Nessun operatore ha registrato un incremento nelle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Più nel dettaglio, secondo la confederazione dei commercianti che a Pescara è presieduta da Ezio Ardizzi oltre il 60 per cento registra lo stesso andamento delle vendite dello scorso anno; il 25% un decremento di oltre il 10%; il restante 15% un leggero incremento di qualche punto percentuale.
L’apertura serale, peraltro iniziativa di punta della confederazione concorrente Confesercenti, secondo i commercianti di Ardizzi non ha portato buoni frutti «a causa del brutto tempo, della poca pubblicità, ma più di tutto dai portafogli vuoti della gente. Chi non ha la possibilità di spendere i soldi di giorno non lo farà sicuramente di sera».
Per Simona Cavalazzi, titolare di Jeunesse Boutique «sono tornate vendite normali. L’effetto saldi è terminato. Rispetto allo scorso anno devo registrare lo stesso andamento, forse solo due punti di percentuale in più, ma niente file davanti al negozio, niente che faccia segnare un’inversione di marcia per il commercio. Da parte nostra non c’è stata adesione all’apertura serale perché pioveva e alle 20.30 non c’era più nessuno in centro».
Va peggio per Nino Bettini di Capecchi Tessuti e Biancheria: «Io registro un meno 15% nelle vendite rispetto allo scorso anno. Io ho aderito a questo weekend serale, ma credo sia l’ultimo dal momento che non ho incassato nulla».
«Ho registrato discrete vendite in questi primi dieci giorni», tira un sospiro di sollievo Silvia Di Torieri di Hacker & Sons, «ma non sono le vendite a prezzi scontati che possono salvare le sorti del commercio in crisi».
«Dopo una buona partenza l’effetto saldi è già terminato e si è tornati alla normalità», dicono da Victoria Shoes, «rispetto ai primi dieci giorni dell’anno scorso non registro nessuna variazione nelle vendite». La vede nera Daniela Capecchi titolare dell'omonimo negozio di via Firenze: «Le vendite a saldo non sono mai partite, registro un calo di oltre il 20% rispetto allo scorso anno nello stesso periodo. Per l’apertura serale credo sia necessaria una maggiore collaborazione da parte dell’amministrazione nell’organizzazione di eventi che possano attirare sempre più persone».
Nei negozi di articoli sportivi «il boom delle vendite a saldo si è registrato solo nel primo weekend. Ora sono vendite sottotono che rispecchiano l’andamento di tutto l’anno. Il commercio è in crisi da diversi anni, è difficile vedere una via d’uscita da questa situazione», dicono da Zulli sport.
La situazione è pressoché identica dall'altra parte di Pescara, a Porta Nuova, dove c'è Paola Grannonico, di Tesoro Mio Abbigliamento che racconta che «il primo weekend è stato disastroso, adesso piano piano stiamo iniziando a lavorare». Stessa fotografia quella del negozio di pelletterie Fava. Anche alla Casa del Corredo Sergio Mazzaferro ha visto un effetto boom dei primi giorni e poi più nulla: «Già terminato l’effetto saldi. Si continua a vendere a prezzi scontati, ma con un andamento molto lento. Registro un meno 5% rispetto allo scorso anno».
Infine Elisabetta Tenerelli, di Tenerelli Alta moda, pure si dice sfiduciata per questi primi giorni di vendite a saldo: «Forse nel primo giorno qualcosa si è mosso ma, a dieci giorni di distanza, devo registrare un forte decremento: oltre il 20% in meno in queste vendite a saldo».
Paola Toro
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