I nuovi casi sono 239, Lanciano in testa

La pandemia in Abruzzo: superano i 10 contagi recenti anche L’Aquila, Celano e Teramo
Ancora in aumento i numeri dei contagi in Abruzzo. I nuovi casi sono 239: ben 59 riguardano ragazzini al di sotto dei 12 anni, a conferma di quanto il virus corra tra i più piccoli e cioè nelle fasce di popolazione fino ad ora non vaccinabili.
Il territorio che peggiora più in fretta, come avviene ormai da alcuni giorni, continua ad essere il Chietino, con Lanciano in testa in Abruzzo per numero di nuovi positivi del giorno, ma i dati dimostrano quanto il virus stia circolando rapidamente su tutto il territorio regionale. A Pescara, ad esempio, gli indicatori del contagio toccano i valori più alti degli ultimi otto mesi.
I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.391 tamponi molecolari: è risultato positivo il 5,44% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno della provincia di Pescara e il più anziano una donna di 85 anni residente in un centro del Chietino.
Le località con più nuovi casi sono Lanciano (17), L'Aquila (14), Teramo (12), Celano (12), Chieti (10) e Pescara (10).
A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nella provincia di Chieti, con 84 nuovi casi, seguita dall'Aquilano (+62), dal Teramano (+56) e dalla provincia di Pescara (+40).
Si registra un decesso recente: si tratta di una 82enne di Roccaspinalveti. Il bilancio delle vittime sale così a 2.610.
Gli attualmente positivi continuano a crescere e arrivano a 5.771 (+107). Non erano così tanti da almeno sei mesi. Mentre resta stabile il dato sulle ospedalizzazioni in area non critica, aumenta quello relativo alle terapie intensive: 122 pazienti (invariato) sono ricoverati in ospedale in area medica e 13 (+1) sono in rianimazione. I pazienti più gravi sono quasi esclusivamente soggetti non vaccinati. Gli altri 5.636 attualmente positivi sono in isolamento domiciliare (+106). I guariti delle ultime ore sono 131. Il tasso di occupazione dei posti letto, in peggioramento su base settimanale, è stabile rispetto a lunedì: è al 7% per le terapie intensive e al 9% per l'area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 141: un dato superiore a 50, unito al superamento dei livelli limite dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla. A livello territoriale, i valori più alti restano quelli del Teramano, che ha un'incidenza pari a 177. Segue, con 150, il Chietino, che peggiora costantemente ormai da settimane. Poi ci sono il Pescarese (124) e l'Aquilano (104). Sia la provincia di Pescara che quella di Chieti ieri hanno registrato l'incidenza più alta da marzo ad oggi. Nonostante un lento e graduale peggioramento, l'Abruzzo continua comunque ad avere dati da zona bianca e non dovrebbe rischiare cambi di fascia nel breve periodo.

