I parrucchieri: non si può lavorare distanti dai clienti

PESCARA. Come fanno i parrucchieri a elaborare un’acconciatura restando a un metro dal cliente? Se lo chiedono gli operatori del settore dopo aver visionato a fondo il decreto ministeriale che non...
PESCARA. Come fanno i parrucchieri a elaborare un’acconciatura restando a un metro dal cliente? Se lo chiedono gli operatori del settore dopo aver visionato a fondo il decreto ministeriale che non scioglie il quesito.
E allora, non potendo attenersi alle restrizioni governative, da ieri sera più stringenti, che impongono l’obbligo delle distanze, i parrucchieri pescaresi hanno deciso di abbassare le saracinesche fino a data da destinarsi.
Uno di questi è Francesco Di Carlo, tagli maschili e femminili da una quindicina d’anni operativo in viale Regina Elena.
«Ci siamo adeguati a tutto, alle mascherine che però inizialmente non abbiamo usato, al gel disinfettante, al lavaggio delle mani», spiega l’hair stylist del centro, «ma con la distanza di un metro dal cliente come si fa a tagliare i capelli o preparare una acconciatura? Al punto 3 delle sette regole da rispettare ci siamo dovuti arrendere, abbiamo dovuto chiudere l’attività». «Noi», prosegue l’acconciatore che ha esposto un cartello fuori dal negozio per avvertire la clientela della chiusura, «lavoriamo con le mani addosso ai clienti», come gli estetisti.
«Ci siamo incontrati con alcuni colleghi che ancora prendono la stessa decisione, ma sarebbe auspicabile che la chiusura fosse obbligatoria per tutti (come poi è avvenuto ieri sera, ndr), per ragioni di sicurezza degli operatori e dei clienti che non possono indossare la mascherina» fastidiosa e inopportuna durante taglio e colore. Peraltro «anche volendole usare, le mascherine non si trovano da nessuna parte».
Alla clientela, conclude Francesco Di Carlo, «diciamo di stare sereni perché riapriremo, più forti di prima». (c.co.)
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