I pini caduti a Porta Nuova: «Erano immersi nell’acqua»

PESCARA. Dopo il maltempo, gli ambientalisti tornano all’attacco sul «crollo di tre esemplari di pino d’aleppo a Portanuova» che sono stati monitorati dalle associazioni Italia Nostra, Archeoclub,...
PESCARA. Dopo il maltempo, gli ambientalisti tornano all’attacco sul «crollo di tre esemplari di pino d’aleppo a Portanuova» che sono stati monitorati dalle associazioni Italia Nostra, Archeoclub, Conalpa, Ecoistituto Abruzzo, Miladonnambiente, La Galina Caminante, Fai, Forum H20, Pro Natura, Oltre il Gazebo-No filovia. L’indagine ha «riscontrato che l’apparato radicale di queste piante, ora portato alla luce dalla caduta, era immerso nell’acqua e ricordiamo che su Pescara sono venuti giù 200 millimetri d’acqua in circa 24 ore. La pianta si ergeva su una zattera di terra che galleggiava». Quindi, gli ambientalisti che chiedono un incontro col Comune, «tornano a ribadire che gli alberi in città richiedono una buona e professionale manutenzione, non cadono da soli e senza motivo». Cosa non va fatto: «Non va innalzata la chioma attraverso le potature per evitare l’effetto vela e andrebbero ripiantumate altre specie arboree».

