I politici: pronti ad autotassarci per garantire la festa dei Colli

Manifestazione ridotta per le tasse, il comitato organizzatore chiede spiegazioni agli amministratori L’assessore Cuzzi assicura: cercheremo i fondi in bilancio, altrimenti contribuiremo noi
PESCARA. «Dapprima verificheremo se tra le pieghe del bilancio sarà possibile trovare un rimedio. Altrimenti mi adopererò personalmente per una liberalità nei confronti del comitato organizzatore». È la promessa che l’assessore comunale ai Grandi eventi, Giacomo Cuzzi (Pd), ha ribadito ai membri del comitato organizzatore della festa dei Colli, durante l’incontro che si è svolto nei locali della basilica dei Sette Dolori, dopo la doccia fredda della mancata immediata esecutività da parte della deliberazione del consiglio comunale del 12 maggio scorso, dell’esenzione, al 75%, del contributo per l’occupazione del suolo pubblico.
Una proposta, quella di Cuzzi, alla quale ha subito aderito il consigliere Francesco Pagnanelli, anche lui presente all’incontro con i membri del comitato organizzatore. Una decisione, quella dei cinque consiglieri comunali, che tra contrari e astenuti di conseguenza non ha permesso l'esenzione del 75% per la festa dei Colli la quale ha destato qualche perplessità nell’incontro di ieri ai Colli. «Non capisco perché questi consiglieri, tra chi si è detto apertamente contrario e chi invece si è astenuto, abbiano di fatto impedito che la deliberazione comunale fosse immediatamente esecutiva», si è chiesto il presidente del comitato organizzatore, Giuseppe Troiano. «Siamo stati costretti, per questo, a dei tagli alla spesa», ha rimarcato ieri Troiano, «e dunque i giostrai saranno tenuti a pagarsi da loro il contributo per l’occupazione per il suolo pubblico». Altro denaro in meno, ha fatto notare qualcuno in assemblea ieri, che entrerà nelle casse del comitato organizzatore, poiché ora avranno meno soldi a disposizioni gli stessi giostrai che tradizionalmente, negli altri anni offrivano spontaneamente un contributo per l’organizzazione della festa. «E poi», ha spiegato ancora Troiano, «abbiamo dovuto anche ridurre gli spazi per la festa. Sulla strada vecchia, arriverà fino a Conte Genoino». Insomma, una stretta di cinghia che non cala neanche al più anziano dei membri del comitato, Armando Innocenti, 91 anni, nel gruppo dei festeggiamenti dal 1936. «Prima la gente i soldi li dava, ora non più», fa notare, riferendosi alle offerte dei residenti. I bei tempi andati vengono ricordati anche da Roberto Renzetti, 63 anni, e da 50 nell’organizzazione dell’evento. «I risultati non sono più quelli di prima», riflette, «poiché in passato c’era più attaccamento all’aspetto religioso». Guido Baldacci, 80 anni, ha ricordato di quando suo padre, Francesco, negli anni ’40, «si diede da fare, ai tempi di padre Alberto, nel raccogliere il milione di lire necessario per riparare l’orologio del campanile distrutto da un fulmine».
Ieri, inoltre, il segretario del comitato, Aldo De Vincentiis ha voluto sottolineare «l’impegno di Cuzzi e Pagnanelli», mentre l’organizzatore della festa di sant’Andrea, Massimo Di Francesco ha detto che per la festa dei pescatori «non ci sarà nessuna ricaduta».
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