I precari di Attiva tornano a sperare in un altro concorso
Vertice in Regione con D’Alfonso e i lavoratori interinali Del Vecchio: «Faremo una nuova selezione per 50 posti»
PESCARA. «Un concorso che tenga conto dell’esperienza e delle professionalità maturate in questi anni, senza che questo sia di pregiudizio sulla legittimità della procedura». È l’annuncio arrivato ieri, da parte del vice sindaco Enzo Del Vecchio, al termine della riunione che si è tenuta in mattinata nel palazzo della Regione, in viale Bovio, tra il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, il sindaco Marco Alessandrini, lo stesso Del Vecchio, il direttore di Attiva Massimo Del Bianco, una delegazione dei lavoratori interinali e i loro legali Carlo Alfani e Fabio Di Paolo, che stanno assistendo alcune decine di essi per far trasformare in giudizio i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
La questione riguarda il concorso per 61 posti da operatori ecologici bandito da Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, superato, però, soltanto da 47 concorrenti, di cui 18 ex interinali di Attiva. Attiva, dunque, ora si troverebbe sotto di 14 risorse umane, per quanto riguarda l’organico. Ma non solo. Da giorni, infatti, un’ottantina di lavoratori interinali, anche attraverso manifestazioni pubbliche, l’ultima lunedì scorso in occasione di un consiglio comunale, stanno rivendicando, dopo anni di lavoro con contratti a tempo determinato, la stabilizzazione con un posto di lavoro fisso. E ieri la notizia dell’apertura di un tavolo tecnico la prossima settimana, di cui faranno parte Regione, Comune, Attiva, i legali Alfani e Di Paolo e alcuni rappresentanti dei lavoratori, dal quale dovrebbe uscire fuori un concorso per una cinquantina di posti. Vi potranno partecipare, come ha annunciato Del Vecchio, coloro che hanno già prestato attività lavorativa. In più, da gennaio prossimo dovrebbero attivarsi un’altra trentina di contratti a tempo determinato. Insomma, stando a quanto annunciato ieri dall’amministrazione comunale, un’ottantina di lavoratori interinali dovrebbe trovare posto, seppur non tutti a tempo indeterminato.
«Già da subito», ha assicurato Del Vecchio, riferendosi ai quattordici posti non attribuiti attraverso il concorso, «Attiva ha necessità di integrare questa mancanza di operatori, ma anche di far fronte alle criticità che quotidianamente affronta per la pulizia della città». Uno scetticismo, al termine della riunione di ieri mattina, è tuttavia emerso dai lavoratori interinali. «Non siamo pienamente soddisfatti», ha sottolineato il portavoce del gruppo Manolo Da Silva. «Anche se qualcosa è cambiato», ha aggiunto, «poiché non c’è più muro contro muro e una soluzione potrebbe arrivare». Intanto, gli avvocati hanno fatto sapere che la procedura legale per far riconoscere i contratti da tempo determinato a indeterminato, come già avvenuto per un lavoratore interinale, rimarrà in piedi. «La battaglia giudiziaria continuerà», ha precisato Alfani, il quale ha anche osservato che «entro tre mesi verrà trovata una soluzione». Mentre Di Paolo ha espresso «apprezzamento per l’intervento dei soggetti istituzionali, volto ad una definitiva soluzione di questa drammatica situazione sociale».
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