I presidi: va anticipata la terza dose per tutto il personale scolastico

16 Novembre 2021

La maggioranza dei presidi chiede precedenza per la scuola «Tanti docenti sono spaventati da questa nuova ondata»

PESCARA. Ancora classi in didattica a distanza negli istituti superiori di Pescara.
TITO ACERBO Da sabato per sei sezioni dell’istituto Tito Acerbo sono scattate le lezioni da casa in via precauzionale. Il provvedimento si è reso necessario per la positività di un docente e per il sospetto su altri due. La Asl ha disposto di sottoporre a tampone tutti gli studenti che sono entrati in contatto con i professori, in base ai nominativi forniti dalla scuola. La comunicazione viene eseguita, su indicazione dell'azienda sanitaria locale, attraverso i medici curanti. Gli screening sono già cominciati per due classi dove è già stata accertata la positività di uno dei professori. In base al risultato dei test sui ragazzi verrà disposta, secondo le regole del ministero, una eventuale quarantena. Per le altre quattro classi, invece, non si è ancora proceduto allo screening perché non è ancora arrivato l’esito del tampone sui 2 docenti sotto osservazione.
VACCINI AI PROF Dopo gli operatori sanitari e le categorie fragili, quella del personale scolastico (docenti e non) è stata tra le prime categorie a essere sottoposta a vaccino. Molti insegnanti hanno concluso la seconda dose tra aprile e maggio, quindi la fine di novembre rappresenta il termine dei sei mesi minimi per sottoporsi alla terza, che al momento è aperta solo agli over 60, ai fragili e ai sanitari. E così sono molti gli insegnanti esclusi dal terzo richiamo, almeno fino al primo dicembre, quando verrà aperta la terza fase per la fascia 40-60, a meno che non venga creata una finestra per il mondo scolastico, come accadde a marzo.
«Credo che i docenti siano una categoria da attenzionare», commenta il dirigente del Tito Acerbo Carlo Di Michele, «tuttavia siamo perfettamente nei tempi con il termine dei 180 giorni. Se il trend delle scuole dovesse aumentare, un provvedimento per inserire i docenti tra le categorie con precedenza sarebbe opportuno».
CLASSICO E DA VINCI «In analogia con quanto accaduto a marzo, sarebbe auspicabile avere una corsia preferenziale», conferma Antonella Sanvitale, dirigente del liceo classico D’Annunzio e reggente allo scientifico Leonardo Da Vinci. Nei due licei ci sono alcune classi in didattica a distanza, scattata in seguito alla positività di alcuni docenti. Nel caso dello Scientifico, le sezioni in didattica digitale sono cinque già dalla scorsa settimana. I ragazzi sono stati sottoposti a screening e in queste ore stanno arrivando i risultati. Ancora in sospeso i tamponi per gli alunni di due sezioni del Classico. In questo caso la Asl non ha provveduto a convocarli per lo screening poiché non è stata ancora accertata la positività del caso sospetto.
ALBERGHIERO Nessun caso all’istituto Alberghiero De Cecco, ma la dirigente Alessandra Di Pietro è certa: «Dovremmo essere inseriti come categoria prioritaria per avere maggiore tranquillità e garantirla alle famiglie. Nel nostro caso, molti ragazzi si sono vaccinati e hanno il Green pass perché svolgono diverse attività di stage esterne sul territorio, e quindi questo rappresenta un vantaggio per la nostra scuola».
MIBE «Da parte dei docenti c’è una gran voglia di confermare la vaccinazione con la terza dose, anche perché tanti sono spaventati da questa nuova ondata», sottolinea Raffaella Cocco, dirigente del MiBe, dove le lezioni stanno proseguendo tutte in presenza regolarmente.
GALILEI E MARCONI Nessun caso nemmeno al liceo scientifico Galilei. «A livello temporale i docenti sono coperti fino a fine mese», afferma il preside Carlo Cappello. «Dal primo dicembre la terza dose sarà aperta anche per la fascia dai 40 anni in su, quindi ritengo che non ci sia necessità di fare una campagna ad hoc per la scuola». Stessa opinione per la dirigente del liceo Marconi, Giovanna Ferrante. Anche in questa scuola per ora il virus è rimasto fuori. «Devono trascorrere almeno sei mesi dalla prima dose», dichiara la preside, «quindi con i tempi ci siamo».
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