I quattro arrestati ora sono ai domiciliari
L’inchiesta “Tana delle tigri” portata avanti dalla guardia di finanza, coordinata dai pm Anna Benigni e Luca Sciarretta, ha svelato un giro di appalti, tangenti e spaccio di cocaina in Comune. Il 12...
L’inchiesta “Tana delle tigri” portata avanti dalla guardia di finanza, coordinata dai pm Anna Benigni e Luca Sciarretta, ha svelato un giro di appalti, tangenti e spaccio di cocaina in Comune. Il 12 giugno scorso sono scattati 4 arresti a carico dell’architetto Fabrizio Trisi, ormai ex dirigente ai Lavori pubblici del Comune di Pescara, dell’imprenditore Vincenzo De Leonibus e di due presunti spacciatori, Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio. I 4, dopo i primi giorni in carcere, adesso si trovano agli arresti domiciliari. I 4 non sono gli unici indagati: coinvolti anche due dipendenti comunali, Jairo Ricordi e Gianluca Centorame, stretti collaboratori di Trisi. Sia Ricordi che Centorame sono stati sospesi con un provvedimento del gip Fabrizio Cingolani. Nell’inchiesta figurano anche altre persone, compreso il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. A Sospiri è contestato solo il presunto reato di finanziamento illecito per una cena elettorale da 400 euro in uno stabilimento balneare prima delle elezioni politiche del 2022.

