I rami dei tigli non potati entrano negli appartamenti

TOCCO DA CASAURIA. Protestano i residenti di via Gabriele D’Annunzio per la mancanza di pulizia del folto fogliame cresciuto nelle creste degli alberi di tiglio laterali al viale. I rami si sono...
TOCCO DA CASAURIA. Protestano i residenti di via Gabriele D’Annunzio per la mancanza di pulizia del folto fogliame cresciuto nelle creste degli alberi di tiglio laterali al viale. I rami si sono allungati notevolmente e lambiscono le finestre e i balconi delle abitazioni impedendo il libero ricambio di aria all’interno delle camere. I rami più bassi sono diventati pericolosi perché sono cresciuti ad altezza d’uomo e si deve fare attenzione per non battere la testa o evitare di passarci sotto. Inoltre, nuovi polloni spintati alla base del tronco ostacolano la libera circolazione pedonale sui marciapiedi. I residenti si sono recati in Comune per manifestare il proprio disappunto e chiedere interventi. Ma dal palazzo non si può intervenire poiché la competenza della strada è della Provincia. «E la Provincia», dicono i residenti, «non ha disponibilità finanziaria per poter eseguire i lavori di manutenzione. Questa è stata le risposta a chi ha provato a mettersi in contatto con il palazzo dei marmi a Pescara».
Alcuni residenti hanno pulito giusto l’albero che si trova davanti alla propria casa per poter almeno uscire ed entrare in tranquillità, ma non tutti – soprattutto gli anziani - hanno di queste possibilità. «Insomma la situazione è indecente e diventa rischiosa», incalzano i residenti, «perché oltretutto costringe i pedoni a deviare dal marciapiede sulla strada con i conseguenti rischi. Negli anni scorsi, il lavoro è stato effettuato puntualmente anche con potature abbastanza pesanti: ci si aspetta che chi di dovere intervenga per regolare la situazione». (w.te.)

