I rapinatori che assaltano le case incastrati dall’anello della vittima

15 Maggio 2022

I malviventi di 27 e 34 anni, fermati da polizia e carabinieri, arrivano da un campo rom di Napoli Nella Golf della banda trovato il gioiello sottratto a un 80enne e il cacciavite usato per minacciarlo

SPOLTORE. A inchiodarli sono stati l’anello d’oro della vittima e il grosso cacciavite usato per le minacce dentro casa. I due «indizi», trovati nella Volkswagen Golf abbandonata dai banditi prima della fuga nelle campagne, hanno consentito a polizia e carabinieri di mettere in collegamento i malviventi bloccati a Spoltore all’assalto compiuto qualche ora prima, in un’abitazione di Fossacesia, ai danni di un ottantenne. In due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina pluriaggravata e ricettazione: Elvis Radosavljevic, 27 anni, e Robert Mijailovic, 34 anni, provenienti dai campi rom di Napoli. Per entrambi, di origine serba e già conosciuti alle forze dell’ordine, la procura ha disposto il carcere dopo l’operazione congiunta degli agenti della squadra mobile e dei militari del nucleo radiomobile di Pescara. Ma le indagini non si fermano: l’obiettivo degli investigatori è dare un nome e un cognome anche agli altri due componenti della banda che, almeno per il momento, sono riusciti a fare perdere le loro tracce.
LA RICOSTRUZIONE
La razzia comincia al mattino. I malviventi rubano una targa a Manoppello, poi si dirigono in provincia di Chieti. Nel mirino finisce una casa di via per Lanciano, a Fossacesia. La gang è impegnata a smurare la cassaforte quando, all’improvviso, fa rientro nell’abitazione il proprietario. I rapinatori, armati di un grosso cacciavite, gli intimano di aprire il forziere. Ma lui non ci sta: reagisce, spintona i banditi, che prima del suo ritorno erano riusciti ad arraffare poco più di 100 euro e qualche gioiello, e li costringe a fuggire. Sul posto si precipitano i carabinieri della compagnia di Ortona, competenti per territorio, il cui contributo risulterà poi determinante per bloccare i responsabili del colpo.
L’AUTO INTERCETTATA
Fatto sta che, a distanza di poco tempo, la Golf dei malviventi viene intercettata dalla polizia locale di Spoltore in via Pescarina. La targa rubata a Manoppello è stata nel frattempo sostituita con quella sottratta da un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Dopo un breve inseguimento, la Golf rimane impantanata in un terreno ai margini della carreggiata e i rapinatori si danno alla fuga nei campi. La caccia all’uomo scatta immediatamente. Radosavljevic e Mijailovic vengono bloccati dai poliziotti e dai carabinieri in via Castellani.
LA PERQUISIZIONE
Nel corso della perquisizione dell’auto dei malviventi, gli investigatori sequestrano le targhe rubate e applicate in successione sulla Golf, il cacciavite utilizzato per commettere la rapina, i passamontagna, i guanti indossati dai criminali e l’anello d’oro sottratto all’ottantenne. Non solo: sulla macchina è stata installata persino una sirena bitonale, di quelle in uso alle forze dell’ordine, perfettamente funzionante.
I POSSIBILI SVILUPPI
Ora gli investigatori puntano ad accertare se i due malviventi siano responsabili anche di altri furti in casa avvenuti nel Pescarese, da Cerratina a Picciano.
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