I residenti: da anni chiediamo interventi anti-allagamento

MONTESILVANO. Ancora disagi in via Spaventa, la traversa di corso Umberto che dopo ogni pioggia diventa un fiume di acqua di fogna maleodorante. All’indomani del nubifragio che domenica, in poche ore,...
MONTESILVANO. Ancora disagi in via Spaventa, la traversa di corso Umberto che dopo ogni pioggia diventa un fiume di acqua di fogna maleodorante. All’indomani del nubifragio che domenica, in poche ore, ha sommerso la città a provocando non pochi problemi alla popolazione, non si placano le polemiche degli abitanti delle strade interessate dal fenomeno.
Tra questi appunto coloro che vivono in via Spaventa e che da anni ormai accusano il Comune di aver peggiorato una situazione già difficile, rendendola insopportabile. A raccontare la situazione è ancora una volta Emidio Mazzocchetti, che insieme al vicino di casa, Pietro Empirio, ha già denunciato due volte l’ente ai carabinieri, l’ultima appena un mese fa.
«Siamo esasperati e non sappiamo più a chi appellarci», commenta. «Ancora una volta, con la pioggia, ci siamo ritrovati l’acqua di fogna alle ginocchia, ma di noi sembra non importare a nessuno. Neppure le denunce ai carabinieri hanno sortito effetti, e ora non ci resta che indossare dei cartelli in strada come ha fatto giustamente Bruno Peca». Il commerciante domenica è sceso in strada mostrando uno striscione, "Via della Vergogna", per lamentare l’analoga situazione che si è verificata in via Venezia Giulia, così come in via Piemonte, via Bradano e in quasi tutte le traverse del lungomare. All’origine dei disagi dei residenti di via Spaventa, in particolare, il rifacimento di una conduttura delle fogne, negli anni passati, che invece di migliorare la situazione l’ha peggiorata notevolmente. «Da allora abbiamo ricevuto solo promesse», prosegue Mazzocchetti, l’ultima delle quali lo scorso settembre dall’assessore Valter Cozzi, il quale ha annunciato l’avvio degli interventi. «Ma i lavori non sono mai stati realizzati e noi non sappiamo più cosa fare». (a.l.)
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