I residenti: fermate il degrado alla Stella Maris

10 Aprile 2015

MONTESILVANO. «Mi permetto, per coerenza con le attuali condizioni dell’edificio, di ridenominare la Stella Maris in “Stalla” Maris». È solo uno dei passaggi contenuti in una lettera di protesta...

MONTESILVANO. «Mi permetto, per coerenza con le attuali condizioni dell’edificio, di ridenominare la Stella Maris in “Stalla” Maris». È solo uno dei passaggi contenuti in una lettera di protesta inviata da Bruna Brunetti, che abita a pochi passi dall’ex colonia fascista, al sindaco Maragno, al presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e al comandante della polizia provinciale Giulio Honorati.

La missiva, inviata ieri mattina a poche ore dal suicidio del tunisino, è la terza segnalazione in tre anni fatta dalla donna montesilvanese e rappresenta un sentimento comune provato da tanti residenti della zona, esasperati dal degrado dell’edificio e, soprattutto, dall’immobilismo delle varie amministrazioni che si sono succedute. A dichiarare di aver già chiesto alla polizia provinciale di intensificare i controlli è, intanto, il presidente Di Marco. Il quale ricorda anche il contributo di 100 mila euro assegnato al Comune, in sede di approvazione del bilancio 2013, destinato agli interventi di manutenzione straordinaria dell’edificio, e il finanziamento regionale da un milione di euro.

«L’avvicendamento politico che ha interessato il Comune però», aggiunge, «ha ingessato questi lavori e adesso, dopo quanto è accaduto, torna tragicamente a galla la necessità di procedere in tempi certi e rapidi. Quanto invece agli interventi futuri, annuncio che stiamo vagliando diverse ipotesi con diversi partner privati, al fine di valorizzare l’edificio dismesso quanto più possibile e trasformarlo davvero in un contenitore di alto pregio, riferimento non solo della provincia di Pescara, ma dell’intero Abruzzo». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA