I residenti in assemblea per decidere se presentare ricorso al Tar
Quegli appartamenti vuoti nel palazzo evacuato quattro anni fa, con una ordinanza comunale, costano più che mantenere una casa aperta. Nel 2013 gli inquilini, 40 tra affittuari e proprietari, furono...
Quegli appartamenti vuoti nel palazzo evacuato quattro anni fa, con una ordinanza comunale, costano più che mantenere una casa aperta. Nel 2013 gli inquilini, 40 tra affittuari e proprietari, furono costretti a lasciare le abitazioni, mutui pagati con mille sacrifici, a causa delle pericolose inclinazioni dell'edificio, costruito nel 1963, provocate dagli abbassamenti del terreno. Il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 e le scosse sismiche successive, hanno «peggiorato la situazione». Per gli inquilini dell'immobile di Porta Nuova, che chiedono l'anonimato, «sono stati quattro anni di beffe, una dopo l'altra, ed esborsi economici insostenibili da parte di ciascuna famiglia». Prossimamente, si riunirà l'ennesima assemblea convocata dagli amministratori: «In questa sede decideremo il da farsi, se preparare un altro ricorso al Tar o al Consiglio di Stato, ci consulteremo con i legali». (c.co.)

