I residenti: «Ora vogliamo solo la verità»

8 Marzo 2015

I cittadini chiedono garanzie: «Poteva essere una tragedia, è necessaria una maggiore sicurezza»

PINETO. Il giorno dopo la tragedia sfiorata a Mutignano di Pineto imperversano le proteste.

I residenti di contrada Cretone chiedono di avere risposte certe sul perchè dell’esplosione e non sembrano convinti della causa dello smottamento. Uno dice: «Poteva essere una tragedia. Se la condotta fosse esplosa qui, dove c’è un vero e proprio rione abitato, ora staremmo a piangere dei morti. Non può essere stata solo una frana a provocare un danno del genere. Tra Mutignano ed Atri ogni qual volta piove si registrano smottamenti che spesso interessano zone collinari abitate. Dovremmo allora vivere con la paura di saltare in aria da un momento all’altro dato». Tre anni fa ci sono stati dei lavori di manutenzione alla conduttura. Un altro residente aggiunge: «Il boato ha creato un’ onda d’urto spaventosa che ha fatto vibrare tutti i vetri di casa». E in molti si chiedono se sia giusto o meno far passare una condotta del gas a poca distanza dalle abitazioni. Intanto giovedì sera in Comune si è svolto un incontro tra il sindaco di Pineto Robert Verrocchio e la Snam che coprirà le spese per la sistemazione in un residence della famiglia Ferretti, proprietaria dell’unica casa abitata delle tre danneggiate. Ieri la Snam ha fornito un’autovettura alla famiglia rimasta senza dopo che la propria è andata distrutta nel rogo e ha dato la propria disponibilità a fornire tutti i sostegni opportuni.

Le indagini al momento sono condotte dal luogotenente dei carabinieri Gianni Mincone della stazione di Pineto, che per primo è intervenuto sul posto. Intanto sul problema di approvvigionamento del gas nelle aree circostanti l’incendio Franco Carletta, responsabile tecnico della ditta Unigas di Giulianova che rifornisce tutta Atri, afferma: «Fino a quando i lavori dei tecnici sulla condotta esplosa non saranno ultimati proseguiremo ad alimentare la rete grazie a carri bombolari provenienti dalla regione Marche e Puglia. Venerdì ci siamo subito preoccupati di rifornire per primo l’ospedale e poi il resto della città rimasta senza fornitura solo per alcune ore».

Domenico Forcella

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