I residenti: «Si vada avanti così»

Il comitato del quartiere plaude all’aumento dei controlli delle forze dell’ordine
PESCARA. È un messaggio «rassicurante» quello del prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Tracciando il bilancio dei controlli straordinari a Rancitelli, ha annunciato che i dati dei servizi delle forze dell'ordine «non sono un consuntivo», perché le forze dell'ordine continueranno ad esserci.
Per i cittadini della zona che hanno dato vita al comitato «Per una nuova Rancitelli» la prosecuzione di queste attività è auspicabile, perché «da tempo non si vedevano controlli del genere», dice Francesca Di Credico, e ora «nel quartiere regna il silenzio». L'arrivo del nuovo prefetto «ha portato una ventata di aria nuova e a Rancitelli si è sentito «l'impulso che ha impresso agli altri», continua Di Credico, «Per noi cittadini le attività repressive come quelle dei giorni scorsi sono linfa vitale, ma ora ci auguriamo che tra due settimane non si dimentichino di Rancitelli e che torni tutto come prima».
Non sarebbe la prima volta: è già successo che «il livello di attenzione si sia abbassato, forse anche per nostra responsabilità che non siamo abbastanza da pungolo», afferma. Le aspettative del comitato riguardano anche gli impegni assunti dal Comune. «Ci aspettiamo che vengano rispettate le scadenze annunciate pubblicamente», sostiene Di Credico, «ma andiamo anche oltre. Chiediamo che venga stilato un cronoprogramma, indicando tempi e procedure dei vari progetti, in modo che i cittadini possano verificare cosa accade». «E poi, come è stato già chiesto», prosegue, «vogliamo un confronto pubblico con tutti i partiti», per capire la posizione dei singoli gruppi, visto che non sono arrivate risposte concrete alla lettera inviata dal comitato il 5 ottobre a sindaco, assessori e consiglieri comunali. «Abbiamo ricevuto tanti grazie e l'unica che ha contattato il comitato è stata Erika Alessandrini (M5S), che si aggiorna spesso sulla situazione del quartiere». (f.bu.)
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