I rettori: tra pochi giorni faremo le lezioni on line

Caputi, Alesse e Mastrocola: lo stop alle attività didattiche limiterà la diffusione Gli atenei di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo restano aperti per prof e impiegati
L'AQUILA. Un provvedimento di peso, ma necessario. I tre rettori degli atenei abruzzesi, Sergio Caputi, dell'Università Chieti-Pescara, Edoardo Alesse, dell'Università dell'Aquila e Dino Mastrocola, di Teramo, definiscono la misura «impattante, ma utile per contenere la diffusione del coronavirus». Questo, sostanzialmente, il commento a caldo del testo del decreto che da oggi, e fino al 15 marzo, stabilisce la sospensione delle attività didattiche delle scuole e nelle Università compresi i corsi professionali e master. Esclusi dalla sospensione i corsi post universitari per specializzandi e tirocinanti medici. Ma gli atenei abruzzesi sono pronti ad attivare la teledidattica: i corsi on line.
STOP ALLE LEZIONI. «Ci stiamo organizzando per avviare corsi on line e la teledidattica», afferma Caputi, «già prima della pubblicazione del decreto avevamo adottato delle misure precauzionali calmierando gli esami e dividendo gli studenti in piccoli gruppi da tre. Stesso metodo per le tesi di laurea. La chiusura totale dell'Università si sarebbe rilevata un provvedimento eccessivo: con la sospensione dell'attività didattica si punta a limitare il rischio di contagio lasciando, però, la possibilità di svolgere attività formativa a distanza. Dal provvedimento del Governo restano comunque esclusi i tirocinanti, gli specializzandi e gli iscritti ai corsi di formazione per medici». Caputi fa sapere che «per perfezionare il sistema telematico serviranno ancora due o tre giorni».
NON SI CHIUDE. Va chiarito un passaggio. Il decreto del Governo sospende l'attività didattica, ma non chiude le Università. «Una decisione importante, ma necessaria per tentare di contenere il Covid-19, che in luoghi affollati si diffonde più rapidamente», dichiara Alesse, «sospenderemo immediatamente le lezioni, con gli studenti che non entreranno nelle aule, ma impiegati, ricercatori e docenti saranno regolarmente al lavoro». La sospensione fino al 15 marzo non esclude un prolungamento delle chiusure stabilite. «Utilizzeremo il prossimo week end per rodare il sistema informatico», sottolinea Alesse, «perché i corsi dell'ateneo aquilano sono tanti, 70. È necessario un lavoro preliminare, ma stiamo predisponendo la teledidattica per garantire la prosecuzione delle lezioni, seppure a distanza. La situazione è fluida, in continua evoluzione: per adesso, il provvedimento si limita a dieci giorni di sospensione delle lezioni, che possono essere recuperati agevolmente, ma se l'emergenza dovesse protrarsi dobbiamo essere pronti a erogare tutti i corsi on line».
LAUREE POSTICIPATE. Tutte le lauree saranno posticipate. «Erano in programma due sessioni, il 7 e il 14 marzo, che recupereremo appena possibile», conferma il rettore dell'Università dell'Aquila. L'ateneo di Teramo ha informato tutti gli studenti della sospensione dell'attività con una mail inviata ieri, in tarda serata. «Fino al 15 marzo non avevamo lauree in calendario», chiarisce Mastrocola, «ma verrà bloccata tutta l'attività convegnistica e didattica, mentre saranno regolarmente in funzione uffici e laboratori. Da domani cominceremo a impostare la didattica on line, che richiederà qualche giorno per l'attivazione, in modo da recuperare e chiudere regolarmente il semestre».

