I roghi nel Parco della Maiella: richiesto lo stato di emergenza

Lettomanoppello, il Comune ha chiesto alla Regione di avviare l’iter per accedere ai risarcimenti Il prefetto Di Vincenzo ha convocato un vertice per lunedì. Chiusa la Statale che porta a Passolanciano
LETTOMANOPPELLO. I ripetuti e vasti incendi boschivi che colpiscono l'area pedemontana della Maiella nei territori di Lettomanoppello e Serramonacesca, saranno oggetto di discussione e indagine durante i lavori di una riunione, da tenersi nel municipio di Lettomanoppello, del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica convocata dal prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, per lunedì alle18.
L’incontro è stato richiesto dal sindaco di Letto Simone D'Alfonso, al fine di «poter accendere un ulteriore focus», si legge nella convocazione della prefettura, «in un’ottica di prevenzione su un problema, esaminato in più occasioni, che richiede il massimo impegno da parte di tutti». E mentre nella giornata di giovedì, incessantemente, sono state eseguite operazioni di controllo e spegnimento dei vari focolai sul vasto territorio di circa 600 ettari, con un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi, nella prospettiva di riuscire ad arginare l'espandersi delle fiamme, ieri tutto si è dimostrato vano. Il vento, che ha iniziato a spirare durante la notte ed è proseguito nella mattinata, ha riacceso i focolai sul vastissimo versante montano, richiedendo di nuovo un intervento, questa volta limitato al contenimento, considerato che proprio il forte vento non ha consentito ai Canadair di alzarsi in volo. E mentre squadre di vigili del fuoco, reparti dei carabinieri forestali del Parco Maiella, volontari della Protezione civile, hanno dispiegato forze e mezzi per far fronte alla nuova emergenza, ieri la giunta comunale, presieduta dal sindaco D'Alfonso, con gli assessori Luciano Trovarelli e Arianna Barbetta, ha deliberato di richiedere alla Regione l'attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza su tutto il territorio comunale interessato e che fu devastato da estesi incendi, che si sono verificati in quell'area, nell'estate del 2007. Lì si vedono tuttora i segni di distruzione degli ecosistemi naturali, come la estesissima pineta e flora mediterranea che coprivano i versanti montani fino alla località di Passolanciano.
Contestualmente il primo cittadino ha firmato ieri un’ordinanza finalizzata ad adottare misure di sicurezza a salvaguardia della pubblica incolumità, tenendo conto del «grave peggioramento» della situazione e ha chiuso al traffico veicolare la Statale 614, che solca i territori in fiamme, da Fonte del Papa fino a Passolanciano, consentendo la circolazione solo ai mezzi coinvolti nelle operazioni di spegnimento.

