I rugbisti pescaresi vanno a donare il sangue in divisa

PESCARA. In fila con la divisa del Pescara Rugby per donare il sangue. Costretti a restare lontani dal terreno di gioco, i pescaresi della palla ovale oggi scendono in campo nella partita della...
PESCARA. In fila con la divisa del Pescara Rugby per donare il sangue. Costretti a restare lontani dal terreno di gioco, i pescaresi della palla ovale oggi scendono in campo nella partita della solidarietà. A promuovere quella che è anche un’iniziativa di sensibilizzazione è stato Francesco Marien, pilone della società del presidente Angelo Cavarocchi, 23enne che da tre mesi lavora come infermiere nel reparto di Ematologia e nel centro trasfusionale dell’ospedale civile.
«Io sono da sempre donatore», racconta Marien, «e in questo momento particolare ho pensato di coinvolgere anche i miei compagni, perché c’è bisogno di fare squadra. E presentandoci tutti indossando la divisa da gioco vogliamo farne un’occasione di sensibilizzazione. Molti di noi sono già donatori, qualcuno invece dona per la prima volta. Saremo una decina a donare insieme stavolta», continua il rugbista pescarese, «perché qualcuno ha già dato il sangue nei giorni scorsi, e altri hanno avuto sintomi influenzali o sono stati in contatti con contagiati, e quindi non possono farlo. Lo spirito è comune: aiutare come si può. Donare è facilissimo, basta fare una chiamata allo 085.292293 oppure allo 085.298244: prendere un appuntamento e in venti minuti il gioco è fatto. E possono farlo davvero tutti».
Marien ha terminato gli studi in infermieristica a novembre, e oggi è in prima fila nell’emergenza sanitaria con un contratto a termine: «Avevo ricevuto anche offerte di lavoro per periodi più lunghi fuori regione», spiega il rugbista pescarese, «ma ho preferito restare qui perché mi sono sentito di dare un contributo alla mia città in un momento difficile per tutti».(a.r.)
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