I senegalesi di via Ariosto verso lo sgombero

Maragno firma per lo sfratto dalle palazzine Tillia e Viola occupate da decine di extracomunitari. La causa: le gravi condizioni igienico-strutturali degli alloggi
MONTESILVANO. La comunità senegalese di via Ariosto costretta a trovare presto un nuovo posto dove vivere. Sta per essere sgomberato il cosiddetto "quartiere-ghetto" di Montesilvano dove da anni vivono decine di famiglie di extracomunitari.
Ieri, il sindaco Francesco Maragno ha firmato l'ordinanza per lo sgombero delle palazzine Tillia e Viola, in via Ariosto, per motivi igienico-sanitari e carenze strutturali. Il provvedimento è scattato a qualche settimana dal sopralluogo effettuato da vigili urbani, carabinieri di Montesilvano, Asl Pescara e vigili del fuoco per verificare le condizioni degli alloggi su cui più volte amministratori, cittadini e associazioni hanno puntato i riflettori. Nel corso del controllo sullo stato igienico sanitario e l’agibilità degli appartamenti, erano già stati rimossi oltre 20 quintali di materiali di vario genere tra arredi, televisori, materassi e biciclette, abbandonati lungo la strada.
In quella circostanza, Maragno aveva firmato una prima ordinanza relativa alla necessità, da parte dei proprietari delle palazzine date in affitto, di provvedere al rifacimento dell'intonaco in diversi punti degli edifici. A qualche settimana dal sopralluogo, però, la situazione è apparsa più preoccupante tanto da spingere il sindaco a elaborare un nuovo provvedimento che questa volta impone lo sgombero dei due palazzi. I vigili del fuoco hanno redatto il verbale in cui sono stati rilevati, in più punti del complesso abitativo, distacchi di intonaco con esposizione dei ferri in armatura.
La Asl, inoltre, ha rilevato preoccupanti criticità quali l'insalubrità causata dalla muffa, perdite d'acqua, sporcizia diffusa, rifiuti di ogni genere, ma anche impianti elettrici non a norma e condizioni igieniche tali da poter innescare possibili focolai di epidemie. «Le condizioni evidenziate», spiega il sindaco, «mettono in luce un grave pericolo per l’incolumità pubblica e per gli occupanti degli edifici, sia da un punto di vista igienico sanitario che strutturale. Per questo abbiamo ritenuto necessario, e di massima urgenza, emettere questo provvedimento per garantire la sicurezza dei residenti e di ripristinare il decoro di tutta l’area». I proprietari degli appartamenti avranno ora 90 giorni dalla notifica dell'ordinanza (e non dall'emissione della stessa) per provvedere al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di agibilità delle palazzine prima di poterle concedere nuovamente in affitto.
A sollecitare un intervento di questo genere, nei mesi scorsi, era stato anche il consigliere Anthony Aliano, promuovendo un sopralluogo con le associazioni cittadine nel quartiere.
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