I senegalesi dicono sì al centro Caritas

Sono 17 gli extracomunitari sfrattati da via Ariosto che lasciano la spiaggia dopo il vertice d’urgenza convocato dal prefetto
MONTESILVANO. L’emergenza senegalesi sembra essere rientrata. Ieri pomeriggio, è stato finalmente raggiunto un accordo tra gli ex inquilini di via Ariosto, che da giorni ormai dormivano in un accampamento realizzato sulla spiaggia libera dei Grandi Alberghi, e l’amministrazione comunale. Circa venti extracomunitari, che finora avevano rifiutato le soluzioni alternative prospettate dal sindaco, Francesco Maragno, hanno acconsentito ieri, nel tardo pomeriggio, di essere trasferiti a Pescara, accolti in strutture gestite dalla Caritas.
Finora solo due persone anziane avevano accettato questo tipo di accoglienza, mentre tutti gli altri – un centinaio di persone – avevano provveduto autonomamente a trovare una nuova sistemazione. Questo non era avvenuto, però, per una ventina di senegalesi che si erano accampati con tende e cucine da campo sulla spiaggia libera, all’altezza del curvone. Situazione che aveva sollevato le polemiche degli operatori turistici, e degli stessi bagnanti, e che aveva spinto nei giorni scorsi le forze dell’ordine a intervenire. L’operazione, disposta e coordinata dal comando provinciale di Pescara, aveva permesso di censire 17 giovani nordafricani, dieci dei quali risultati irregolari, ma non di risolvere il problema dal momento che già a partire dallo stesso pomeriggio il gruppo era tornato sull’arenile. A partire da ieri mattina, quindi, il sindaco ha nuovamente preso in mano la situazione, prima discutendo del problema in prefettura, poi incontrando la comunità. «Le forze dell’ordine che controllano la situazione riferiscono che, a dormire sulla spiaggia, sono appena sette persone», aveva rivelato il primo cittadino nel corso del tavolo tecnico per l'ordine e la sicurezza. «Pur non abbassando la guardia, per il moment,o vogliamo evitare di intervenire con un nuovo blitz. Quello che auspichiamo è che il confronto possa portare a una soluzione. Da prima dello sgombero, infatti, abbiamo provato a offrire soluzioni alternative alla comunità», aveva aggiunto Maragno, «ma finora solo due persone hanno accettato. Andremo avanti su questa strada, cercando di risolvere il problema in modo pacifico. Ma, a mali estremi, sono anche disposto a firmare il primo Daspo di sicurezza urbana a Montesilvano previsto dal decreto Minniti».
Una soluzione che sembra non essere più necessaria, dal momento che ieri pomeriggio il sindaco ha incontrato nuovamente la comunità sulla spiaggia e, alla fine, l’accordo è stato raggiunto. Poco prima delle 19, uno scuolabus del Comune ha accompagnato 17 senegalesi a Pescara. Qui sono stati accolto in un centro gestito dalla Caritas.
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