«I servizi cimiteriali? Sono da migliorare»

21 Aprile 2023

I consumatori: servono interventi nelle strutture di Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Spoltore

PESCARA. Un tour nei cimiteri di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo, in vista della nascita della nuova Pescara. Lo ha promosso Arco consumatori in collaborazione con le associazioni Acu, Guardia civica e Contribuenti italiani per arrivare a un report conclusivo che fotografa e mette in luce tutte le criticità delle strutture, viste con gli occhi dei consumatori.
Di ogni cimitero sono state esaminate 37 voci, valutando l’accessibilità esterna, l’accoglienza, l’accesso alle tombe e ai servizi, la pulizia e gli arredi, i servizi igienici e la camera mortuaria. Il quadro che emerge, fa notare Franco Venni, alla guida di Arco, «è che nessuno dei cimiteri è nelle condizioni ideali, anzi per tutti vanno previsti degli interventi e, in una scala da uno a 5, nessuno arriva a 3, cioè nessuno supera la sufficienza. Il peggiore», prosegue Venni, «è il cimitero di Colle Madonna, a Pescara, mentre il meno peggio è quello di Montesilvano». Guardando le pagelle di Arco risulta che a Colle Madonna è stato assegnato il voto 2, a Colle Renazzo e Città Sant’Angelo 2,2, a Spoltore 2,4 e a Montesilvano 2,5.
«Complessivamente i cimiteri sono abbastanza puliti e sufficientemente serviti, per acqua e rifiuti, ma un aspetto di rilievo è che non sono accessibili ad anziani e disabili», per cui Venni si è rivolto ai Comuni per chiedere «un incontro urgente e presentare delle proposte di miglioramento». Gli aspetti su cui lavorare sono diversi, dice il report di Arco. In linea generale «i parcheggi sono insufficienti e pericolosi, mancano delle mappe per raggiungere le tombe (che andrebbero numerate), i percorsi interni non sono asfaltati, i servizi igienici sono insufficienti e in alcuni casi inaccessibili ai disabili, le camere mortuarie non sono adeguate (mancano areazione e sedute per i parenti) e a Pescara, in particolare, c’è un eccesso di presenza e permanenza delle salme in deposito. Ancora: le grondaie scaricano le acque pluviali a terra, non ci sono panchine, i gradini di marmo non sono dotati di antiscivolo e le scale di servizio per raggiungere i loculi posizionati in alto sono spesse prive di guarnizioni di gomma». Arco chiede «un programma di graduale adeguamento» e annuncia che proseguirà la propria attività di controllo, occupandosi delle case funerarie, «per capire se hanno tutti i requisiti previsti».
Tra le varie richieste, già avanzate ai Comuni, c’è quella di «migliorare l’accesso ai cimiteri con i mezzi pubblici» e tra i suggerimenti c’è quello di «una planimetria informatica delle tombe, accessibile a tutti gli ingressi». L’ideale, per Arco, sarebbe «avere servizi uniformi per tutti i cittadini della nuova Pescara». (f.bu.)