I sindaci abruzzesi in campo per incrementare buoni spesa

2 Aprile 2020

C’è chi crea un conto corrente e chi si appoggia alle associazioni: ecco le iniziative

L’AQUILA. I Comuni abruzzesi si organizzano per fronteggiare l’emergenza alimentare con buoni pasto e pacchi solidali. All’emergenza sanitaria per il coronavirus, che ha paralizzato l’Italia intera, se ne sta aggiungendo un’altra che riguarda migliaia di famiglie sull’orlo della povertà. A loro il governo ha destinato 400 milioni che serviranno per l’acquisto di beni di prima necessità. I sindaci abruzzesi però stanno cercando di incrementare le somme.
LE INIZIATIVE. Sono tanti i sindaci che si sono organizzati per dare qualcosa in più ai cittadini. Al Comune di Città Sant’Angelo, al quale sono andati 114.951,59 euro, il sindaco Matteo Perazzetti ha lanciato le provviste solidali. Le domande per usufruire dei buoni scaricabili dal sito del Comune dovranno arrivare via mail all’indirizzo jessica.tinari@comune.cittasantangelo.pe.it o anche via telefonica ai numeri 085.9696233 e 085.9696207. L’istruttoria verrà effettuata dagli assistenti sociali che individueranno i beneficiari. «Oltre ai buoni abbiamo istituito l’iniziativa provviste solidali», ha spiegato Perazzetti, «per continuare a consegnare la spesa a casa anche a chi non riesce più ad avere una retribuzione tale da potersi permettere di spendere soldi. Questa iniziativa si protrarrà fino al cessare dell’emergenza per dare una mano a tutte le famiglie in grave difficoltà». Anche a Giulianova la solidarietà viaggia di pari passo con gli aiuti statali. Oltre ai 162.342,06 euro del governo, ai quali i nuclei familiari potranno accedere tramite autodichiarazione presente sul sito del Comune da inviare a protocollogenerale@comunedigiulianova.it, il primo cittadino Jwan Costantini può contare su un’attiva rete solidale. «In città da tempo sono attive le associazioni, che non smetterò mai di ringraziare, “Dono di Maria” e Caritas che non fanno mai mancare a nessuno il supporto di pacchi», ha dichiarato il sindaco, «nel mio comune non ci saranno mai persone costrette a gesti folli pur di reperire viveri». Al Comune di Chieti è andato un contributo di 306.055 euro ai quali l’amministrazione guidata dal sindaco Umberto Di Primio aggiungerà tutti i fondi che arriveranno sul conto IBANIT41E0311115500000000002166 al fine di aiutare più persone possibili. I moduli per accedere ai buoni sono disponibili sul sito del Comune e dovranno essere inviati via mail all’indirizzo emergenza.covid19@comune.chieti.it. «Il beneficio», hanno comunicato il sindaco Di Primio e l’assessore alle Politiche Sociali, Emilia De Matteo, «verrà corrisposto agli aventi diritto fino a esaurimento delle risorse disponibili. In via principale, l’importo base del buono è di 50 euro che sarà incrementato in proporzione alla composizione numerica del nucleo e al numero complessivo dei richiedenti, sino ad esaurimento dei fondi».
LA RETE SOLIDALE. Ogni Comune abruzzese si sta organizzando per rispondere alle esigenze dei propri cittadini e far arrivare quanto prima pasta, pane, legumi in scatola e altro nelle loro abitazioni. Il Comune di Francavilla, al quale lo Stato ha concesso 176.529 euro, ha costruito parallelamente una rete solidale ben strutturata anche grazie alle donazioni che arrivano sul conto dedicato (IBAN IT15L0311177690000000066023). «Abbiamo anticipato il decreto disponendo, con una nostra delibera e propri fondi, un avviso che è stato pubblicato sul sito del Comune per erogare buoni spesa alle famiglie in difficoltà», ha sottolineato il sindaco Antonio Luciani, «contestualmente, nella nostra città si è scatenata una bella gara di solidarietà che stiamo gestendo anche grazie al supporto della Caritas e dell’associazione Emozioni. Il bando per i buoni spesa uscirà venerdì e faremo tutto attraverso l’autodichiarazione». Anche il Comune di Guardiagrele ha deciso di operare in collaborazione con la Caritas. «Abbiamo adottato alcuni indirizzi per una gestione mista dei buoni spesa», ha precisato il sindaco Simone Dal Pozzo che ha a disposizione 64.741,50 euro, «sia attraverso la Caritas e sia in gestione diretta con gli esercizi commerciali che si convenzioneranno attraverso un avviso in via di pubblicazione».
All’Aquila il cuore solidale sta lavorando a pieno ritmo per aiutare le famiglie in difficoltà. «Abbiamo fatto una variazione di bilancio per rendere utilizzabili i 368mila euro assegnati al Comune», ha riferito il primo cittadino Pierluigi Biondi, «stiamo studiando le modalità affinché i buoni arrivino effettivamente alle persone che ne hanno bisogno. Io ho lanciato la proposta di sostenere la genitorialità e in particolare le famiglie con bambini piccoli. Devo dire che nel frattempo stiamo fronteggiando i bisogni grazie a una rete solidale già al lavoro. Caritas e Croce rossa sono già impegnate e il Banco alimentare, che ho interpellato personalmente, ci ha già inviato dei viveri per le persone bisognose».
LE DOMANDE. Per accedere ai bonus alimentari la maggior parte dei Comuni si avvale di autodichiarazioni. «Abbiamo pubblicato un avviso sul sito del Comune», ha illustrato il sindaco di Celano, Settimio Santilli, al quale sono andati 95.896 euro, «gli interessati a partecipare dovranno compilare la domanda e inviarla ad uno dei seguenti indirizzi: comune.celano@pec.it o protocollo@comune.celano.aq.it, oppure presentarla a mano nell’ex sede della polizia locale». A Penne con i 91mila euro a disposizione si aiuteranno i nuclei familiari senza alcun reddito. «Domani (oggi per chi legge) pubblicheremo l’avviso», ha affermato l’assessore alla programmazione finanziaria, Gilberto Petrucci, «potranno beneficiare del buono spesa i nuclei familiari senza reddito, con priorità per quelli in cui non si percepisca alcun altro tipo di sostegno pubblico o ammortizzatore sociale. I servizi sociali gestiranno i buoni spesa». Il Comune di Avezzano si è organizzato con il settore sociale per gestire i 289.003 euro che sono arrivati dallo Stato. Le autodichiarazioni, scaricabili dal sito dell’ente, devono essere inviate all’indirizzo comune.avezzano.aq@postecert.it. «Mediante il coinvolgimento di tutto il terzo settore, che per fortuna ad Avezzano abbiamo coltivato e rafforzato con la rete della solidarietà», ha raccontato il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, «ho già scritto al centro per l’impiego per richiedere la collaborazione».
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