I sindaci di 5 Comuni al lavoro per l’intesa sul contratto di fiume

Prime convergenze di amministrazioni locali, associazioni e commercianti sulla riqualificazione del Tavo-Fino-Saline
MONTESILVANO. Amministrazioni comunali, operatori turistici, commercianti e associazioni dei consumatori uniti per la riqualificazione ambientale attraverso lo strumento del contratto di fiume Tavo-Fino-Saline.
Con questo obiettivo, lunedì pomeriggio, si è riunito un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione dei vari attori sociali coinvolti, alla presenza dell’assessore montesilvanese Valter Cozzi, della vicesindaco di Città Sant’Angelo, Alice Fabiani, dei primi cittadini di Collecorvino e Moscufo, Antonio Zaffiri e Alberico Ambrosini, del vicesindaco di Cappelle sul Tavo,Lorenzo Ferri e di Patrizio Schiazza, componente del tavolo nazionale sui contratti di Fiume.
Dopo l’ok delle varie giunte comunali e la firma del manifesto di intenti avvenuta a Villalago (L’Aquila) lo scorso dicembre, le amministrazioni coinvolte sono ora alle prese con una serie di riunioni tecniche per il confronto con i portatori di interesse. «Insieme alle amministrazioni degli altri 4 Comuni il cui territorio si affaccia sui tre fiumi», spiega l’assessore Cozzi, «nei mesi scorsi, abbiamo intrapreso il percorso per attivare il contratto di fiume, strumento di partecipazione programmata che ha come scopo la valorizzazione e la tutela dei corsi d'acqua e, più in generale, lo sviluppo ambientale, commerciale e turistico del territorio. Lo scorso dicembre, infatti, abbiamo sottoscritto un manifesto di intenti, ossia un sistema di regole per la salvaguardia della valle e dell’intero sistema idrico comprensoriale, attraverso interventi di protezione e tutela degli ambienti naturali, tutela delle acque, di difesa del suolo, protezione dal rischio idraulico e tutela delle bellezze naturali».
Un primo incontro si era svolto a Città Sant’Angelo, lo scorso 18 febbraio, con gli agricoltori e i gestori delle cave, mentre nelle prossime settimane a essere coinvolti saranno genio civile, consorzio di bonifica, Aca, Provincia di Pescara, forestale e autorità di bacino.
«Siamo molto soddisfatti della risposta ottenuta», rivela Cozzi. «Ciò che è emerso è un appoggio e una condivisione del contratto di fiume, anche da parte degli operatori di settore, la convergenza e univocità degli intenti sulla necessità di riqualificare, innanzitutto ecologicamente, i territori lungo i fiumi e in particolare lungo il Saline».(a.l.)
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