«I social hanno stravolto tutto»

21 Luglio 2023

Di Pasquale, presidente nazionale Associazione genitori: famiglie impreparate

PESCARA. «Insegnare ai propri figli la differenza tra il bene e il male, far capire loro la distinzione tra le due cose, e che è vile la persona che cede al male: questo possono fare oggi genitori». Claudia Di Pasquale, presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori, l’Age, e madre di tre figlie, sa bene quanto sia diventato difficile il ruolo delle famiglie in questi ultimi anni.
Presidente Di Pasquale, come si spiega episodi come quelli dei due ragazzi presi a pugni e finiti in ospedale?
«Ho notato che i ragazzi sono diventati molto violenti nei confronti dei coetanei e sempre più spesso per questioni di gelosia. È una situazione che mi lascia sgomenta. Penso che tra le cause principali ci siano l’alcol, la cui somministrazione andrebbe severamente vietata anche con la chiusura dei locali, e i social: fanno una concorrenza forte all’educazione che le famiglie cercano di dare ai figli».
Che tipo di concorrenza?
«I social aggrediscono i ragazzi e lo fanno senza filtri, senza limiti. Il genitore si trova a combattere qualcosa che non riesce a comprendere del tutto. Ragione per cui come Age stiamo chiedendo l’inserimento di un’ora di digitalizzazione professionale nelle scuole per insegnare a usare i social come una risorsa, non il contrario. Per i genitori questo è un momento molto complicato, anche per le ultime generazioni di genitori».
E chi può aiutare i genitori?
«Si possono rivolgere alle associazioni, quelle accreditate al Miur, per trovare una voce di sostegno. Oggi non ci si può improvvisare più genitori come si faceva una volta, affidandosi all’istinto e a quello che ci era stato insegnato. Bisogna essere preparati, perché se è vero che le fondamenta dell’educazione si danno quando i figli hanno 10, 11 anni, è anche vero che comunque non si riesce a stare dietro a tutte le novità e ai rischi che arrivano dalla rete, da Internet. Sull’educazione al digitale, come associazione, con la presidente provinciale Carmela Di Blasio abbiamo realizzato un E- book».
Che cosa è cambiato rispetto al passato?
«Prima le regole scendevano dall’alto ed erano quelle, ora invece si contrattano famiglia per famiglia, casa per casa, e spesso ci si sente dire, “sono l’unico, gli altri lo fanno...”. Ecco, non c’è più limite neanche da parte della società e la famiglia si trova sola. E il punto è proprio questo: è difficilissimo». (s.d.l.)