I sogni di Demetra interpretati in un libro

Artista, diversamente abile: l’impegno di una 23enne nel raccontare se stessa con parole e musica
MONTESILVANO. Nella vita si definisce una sognatrice. Demetra Emanuele, ha 23 anni, ed è affetta da idrocefalia da toxoplasmosi ed emiparesi sinistra. I suoi sogni l’hanno guidata, permettendole di superare anche quelle barriere che in troppi ritenevano essere insormontabili.
Qualche anno fa, la giovane artista abruzzese ha pubblicato con il centro studi musicali L’Assolo di Montesilvano, dove studia, il suo primo disco, “Professione Sognatrice”. La musica ha sempre fatto parte della sua vita. Una grande passione che l’ha spinta a intraprendere la nuova sfida: scrivere un libro. «Una sognatrice normale», questo il titolo, sarà pubblicato nei prossimi mesi. Demetra è nata a Osimo e attualmente vive a Villa Santa Maria.
«Nella vita di Demetra c’è sempre stata la musica» racconta la mamma, Elvira Cuccaro. «Nei suoi primi anni, è stata operata più volte e ha subìto numerose ospedalizzazioni. La musica, inizialmente, è stata per per lei un mezzo terapeutico, poi si è trasformata nella passione che l’ha portata a suonare diversi strumenti». Violino, pianoforte, tastiera. Fino allo studio del canto, e alla composizione di brani. Sono sei le tracce contenute nel disco “Professione Sognatrice”, che è stato ristampato e sarà disponibile dalla prossima settimana.
Il brano che dà il titolo all’album è stato scritto dal direttore del centro studi musicali L’Assolo, Simone Pavone, «insegnante di musica e di vita», come lo definisce Demetra. La giovane musicista, oltre a cantare e a suonare, ha scritto a quattro mani, con il suo insegnante, quattro dei brani contenuti nel disco. “Professione sognatrice”, “Normale”, “Morbido”, “E la chiamano Demy”, “Io e le mie sette sorelle”, “According to me”: sei canzoni per raccontare, come ha detto Pavone, «tutte quelle persone che ogni giorno sono costrette a lottare per ciò che spetterebbe loro di diritto, contro i pietismi e i sorrisi compassionevoli».
Il libro è stato la naturale prosecuzione del progetto musicale. «Volevo raccontare un po’ di me. Il libro ha la struttura di un’intervista» spiega Demetra Emanuele. «La mia filosofia di vita si può riassumere in una frase: non sono le cose a essere grandi ma è l’amore che ci metti a renderle importanti».
Con grinta, determinazione e tanta voglia di farcela.
Rosa Anna Buonomo
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