I titolari dei locali: mai una rissa e paghiamo noi la vigilanza privata

PESCARA. «Mai una rissa in tre anni, spendiamo 3000 euro al mese per la vigilanza privata. Grazie a noi, questa zona sta rinascendo e non è più abbandonata al degrado come anni fa. La nostra...
PESCARA. «Mai una rissa in tre anni, spendiamo 3000 euro al mese per la vigilanza privata. Grazie a noi, questa zona sta rinascendo e non è più abbandonata al degrado come anni fa. La nostra clientela è selezionata ed elegante». Si difendono così i titolari dei locali in piazza Muzii e via Battisti.
Una decina di imprenditori che ha deciso di fare rete, organizzare eventi e iniziative insieme. Mettono ciascuno la propria parte e si pagano le spese della security, l’adozione delle aiuole e il lavaggio della piazza davanti al mercato. Ai residenti che si lamentano degli schiamazzi notturni, replicano punto per punto.
Marco Bellotti, titolare di Birrai del Mercato, 9 tipi di birre alla spine e 50 marchi da tutto il mondo, aperitivo a 6 euro al bicchiere con tagliere: «Sono qui da tre anni e non c’è stata mai una rissa. E da venerdì prossimo partiamo anche noi, come altri locali, con la vigilanza privata, che paghiamo di tasca nostra, dalle 22 fino all’ora di chiusura, alle 2».
Quindi non chiudete all’alba? «Assolutamente no, noi abbassiamo le serrande ma molti clienti rimangono comunque fuori dei locali a chiacchierare fino a tardi. Se ci accorgiamo che qualcuno alza i toni, chiediamo subito di rispettare chi dorme e abbassare la voce. Da noi niente fumi di arrosto e niente cicchetti. Ho dovuto anche licenziare 3 dipendenti su 6 perché lavoriamo troppo poco». Con orgoglio, Bellotti mostra l’aiuola rifiorita di piazza Muzii: «Gli operai del vivaio li paghiamo noi, stanno ultimando le piantumazioni». E conclude: «Noi abbiamo le autorizzazioni per lavorare, non è facile accontentare tutti».
Pierluigi Pasetti, titolare di Gatsby (ma anche di Reverso, Alle spezie, Di là), 21 dipendenti, niente canne fumarie, solo drink e taglieri, si dice «pronto a incontrare i cittadini scontenti, per trovare insieme una soluzione. Qualche schiamazzo non possiamo negarlo, ma da parte nostra c’è tutta la volontà ad andare incontro alle esigenze dei residenti». Però coglie l’occasione per spiegare che «questo territorio è stato ripulito da spaccio e degrado».
Tutto ha un costo, però: «Spendiamo 3000 euro l’anno per la manutenzione delle aiuole e altrettanti per la vigilanza mensile. E paghiamo un mare di tasse: occupazione di suolo pubblico, tasse sulle tende, rifiuti, estensione della somministrazione, affitto, condominio, pulizie, gas, luce, manutenzioni e igiene, estintori, disinfestazioni e derattizzazioni». Ci sono residenze private in vendita in via Battisti? «Non mi risulta, ma di sicuro è una mossa opportunistica».
Cristiano Pagetti del Caffè delle Merci conferma: «Sì, so di appartamenti venduti. Con la riqualificazione della zona, il valore degli immobili aumenterà, come accaduto in centro storico». (c.co.)

