I vandali distruggono i parchi L’assessore: educate i vostri figli

Monumenti danneggiati, attrezzi spaccati e recinti rotti. Pompei: «Cento interventi in un anno» Appello alle famiglie: «Le riparazioni hanno un costo importante, ora basta: è questione di decoro»
MONTESILVANO. Più di cento interventi di manutenzione e riparazione, in meno di un anno, per colpa delle azioni dei vandali. È un bilancio davvero fuori dal normale quello tracciato dall’assessore alle Politiche giovanili e al Verde Alessandro Pompei, che racconta di una grande inciviltà da parte di diversi gruppi di ragazzi montesilvanesi dediti al danneggiamento delle cose comuni.
Arredi urbani, lampioni, monumenti, recinzioni, giochi e attrezzi sportivi: nulla si salva dalle incursioni, spesso serali, da parte dei teppisti in diverse zone della città adriatica. Per questa ragione, oltre a lanciare un grido d’allarme, l’esponente della giunta De Martinis rivolge anche un appello agli stessi giovani, e ancor prima alle loro famiglie, affinché possano educare i propri figli al rispetto della propria città: «Da gennaio sono stati un centinaio gli interventi di minuta manutenzione che il Comune ha dovuto effettuare a seguito di danneggiamenti o comportamenti vandalici messi in atto da incivili», rivela l’assessore Pompei. «Ovviamente questi interventi per l’amministrazione comunale rappresentano un costo, ma è anche una questione di immagine e decoro. Questi soggetti dovrebbero capire che la cura del bene comune dovrebbe essere una responsabilità di ogni singolo cittadino, perché è giusto che ognuno di noi abbia a cuore il luogo in cui vive».
L’amministratore di Montesilvano cita anche qualche esempio: «Nel parco Di Resta di via Mincio, restituito alla città dopo un ampio lavoro di riqualificazione, siamo dovuti intervenire tre volte nell’arco di una settimana», ricorda, «per riverniciare la base tricolore su cui è posto il mezzobusto del maresciallo a cui è dedicato il giardino comunale, perché in questo caso genitori incivili permettevano ai propri bambini molto piccoli di saltellare sul basamento nonostante ci fosse la vernice fresca e le transenne per evitare di avvicinarsi».
Ma gli episodi di danneggiamento sono innumerevoli: un attrezzo fitness sul lungomare, la recinzione dell’area cani e di un bilico nel parco Le favole di via Verrotti, un altro bilico nel parco Le Vele, la recinzione del campo da pallavolo in via Basilicata, rifiuti abbandonati nel campo di via Foscolo. E ancora lampioni e panchine divelti in diversi giardini cittadini. Per non parlare delle scritte offensive che nelle ultime settimane compaiono ciclicamente sul muretto di recinzione della pineta, sul lungomare.
Nei mesi scorsi, inoltre, diversi episodi di vandalismo erano stati registrati anche a Montesilvano Colle fino a quando le telecamere hanno ripreso degli adolescenti che imbrattavano le nuove panchine del belvedere e i responsabili sono stati costretti a ripulirle. «L’amministrazione ha il dovere di intervenire e garantire uno standard di servizi sempre elevato per quanto riguarda la cura dei parchi, il servizio di raccolta rifiuti e il decoro urbano», aggiunge Pompei. «Però è altrettanto vero che, se ognuno facesse la sua parte, ed è questo l’invito che rivolgo, le situazioni su cui il Comune dovrebbe intervenire sarebbero minori, con un risparmio economico per l’ente e per tutti, ma soprattutto per avere una città più pulita, ordinata e vivibile per tutti. Quindi vorrei richiamare a un maggiore senso civico quei residenti che ne difettano. Ma soprattutto invito i montesilvanesi a segnalare alle forze dell'ordine qualora si trovassero in presenza di atteggiamenti vandalici che vanno a danneggiare la cosa pubblica, che non appartiene all’assessore Pompei, né al Comune, ma a tutta la città».

