I versi e il mondo di Mario Luzi in un convegno

I maggiori studiosi italiani e internazionali del poeta fiorentino si ritrovano oggi a Pescara
PESCARA. Ci sono poesie che si stagliano nella nostra memoria così come le grandi catene montuose definiscono la riconoscibilità di un paesaggio, o la luminosità di certe stelle guida il cammino notturno dei viandanti. Sono le poesie che impariamo a memoria da bambini, quelle sulle quali abbiamo sbadigliato interi pomeriggi senza sapere quanto un giorno ci sarebbero servite.
A cosa? A ricordarci chi siamo, da dove proveniamo e quale sarà il nostro destino. Una di queste inizia così “Amici ci aspetta una barca e dondola / nella luce ove il cielo s'inarca / e tocca il mare” e l'ha scritta uno dei più grandi poeti del '900 , Mario Luzi, di cui il 20 ottobre ricorreranno i cento anni dalla nascita, avvenuta a Castello, in provincia di Firenze, il 20 ottobre 1914.
Pochi come Luzi si sono assunti la responsabilità piena – etica ed estetica insieme – della propria parola poetica, in un esercizio costante di ricerca che nel corso di un secolo ha qualificato in modo ineguagliabile la cultura e civiltà europee. Chi avrà voglia di approfondirne la conoscenza e riascoltarne i versi, sappia che il Centro Nazionale di Studi Dannunziani e la Fondazione Edoardo Tiboni hanno scelto di omaggiarne la memoria con un convegno di studi, che si terrà oggi a partire dalle ore 10 nella sala del Mediamuseum di Pescara (piazza Alessandrini, 34).
Per l'occasione si raduneranno a convegno i maggiori studiosi italiani della poetica luziana, come Stefano Verdino, Giancarlo Quiriconi, Alfredo Luzi, Renato Minore, ma anche gli stranieri come l’ungherese Ferenc Szenasi, Enrico Tiozzo, Naglaa Waly, e la giapponese Yasuko Matzumoto. Assiduo frequentatore ed estimatore affezionato dell'Abruzzo, dove contava diversi amici, Mario Luzi è stato per molti anni, dopo Eduardo De Filippo e Carlo Bo, presidente della sezione letteratura dei Premi Internazionali Flaiano, oltre ad aver ricevuto nel 2004 il Premio d'Annunzio per la poesia. La giornata di oggi si articolerà in due sessioni, con inizio alle ore 10 e alle ore 16: nella prima si parlerà del mondo di Mario Luzi, nella seconda di Mario Luzi nel mondo. Introdurranno i lavori il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il presidente della Fondazione Edoardo Tiboni e Dante Marianacci, presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani. Durante i lavori verranno lette e interpretate alcune poesie tratte dal volume “Poesie inedite e ritrovate” di Stefano Verdino, in uscita da Garzanti in questi giorni, letture a cura degli allievi della Scuola di Teatro del Mediamuseum, diretti da Paolo Rosato e Rossella Mattioli.
Federica D’Amato
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