I vescovi a Marsilio: contrastiamo la povertà

24 Novembre 2020

Le richieste fatte al governatore: attenzione ai territori terremotati e valorizzazione delle aree interne 

PESCARA . Attenzione alle zone terremotate, valorizzazione delle aree interne e contrasto alla povertà. Sono questi alcuni dei temi trattati all'incontro organizzato dalla Regione per definire la nuova programmazione 2021-2027 e che ha dato vita ad un confronto con i componenti della Confederazione episcopale abruzzese. Il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, tra i presenti all’incontro ha chiesto attenzione per le aree terremotate «dove la pandemia moltiplica i disagi e le difficoltà». Intervenuto sul tema, il presidente della Regione Marco Marsilio ha annunciato che, con il commissario Giovanni Legnini e gli Uffici per la Ricostruzione, nell’ambito del Piano nazionale di resilienza, sono state predisposte e presentate al governo schede specifiche a sostegno delle aree terremotate.
Come i territori colpiti dal terremoto, allo stesso modo, per il vescovo della diocesi di Avezzano, Pietro Santoro, vanno valorizzate le aree interne «per le quali», ha detto, «occorrono contributi concreti capaci di valorizzarne le specificità. Si tratta di territori che vivono realtà molto diverse da quelle delle zone costiere e per questo occorre dare loro sostegno e supporti». Michele Fusco, vescovo di Sulmona, ha ribadito la necessità di avanzare proposte progettuali nel segno degli obiettivi indicati dall’Unione europea: «Spetta a noi», ha ribadito, «indicare le specificità cui fare riferimento per progetti concreti a vantaggio del territorio».
Monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, ha sottolineato la necessità di rivedere il documento sul contrasto alla povertà elaborato dalla Conferenza dei vescovi qualche anno fa: «Occorre una riflessione comune», ha spiegato, «che tenga conto dello spopolamento delle aree interne e della necessità di promuovere l’Abruzzo come giardino verde d’Europa. Inoltre, va dato maggiore sostegno alla programmazione socio-sanitaria, anche facendo leva sulla collaborazione pubblico-privato». A Marsilio, l’arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone ha chiesto una semplificazione dei progetti europei «al fine di incentivare la partecipazione del territorio e intercettare le risorse che l’Europa mette a disposizione». Il vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi, ha posto, infine, l’accento «sulla profonda crisi culturale che stiamo vivendo e la necessità di una progettualità comune per affrontare la crisi determinata dalla pandemia». (a.s.)