I vicini fanno arrestare gli spacciatori

Blitz della polizia in via Sacco e via Lago di Capestrano. Droga in casa di una 76enne e dei due figli
PESCARA. Spacciavano droga in casa, dove erano costretti a trascorrere le loro giornate perché sottoposti agli arresti domiciliari. Per questo quattro persone sono state arrestate dal personale della squadra mobile nel corso di due operazioni diverse. Tre dei quattro arrestati sono madre e due figli, tutti bloccati nella stessa abitazione, in via Sacco. E sono Maria Giuseppa De Rocco, 76 anni, e i figli Leonardo e Antonio Cirelli, di 50 e 57 anni. L’altro arrestato è Massimo Naccarella, 35 anni, bloccato nella sua abitazione di via Lago di Capestrano. I due controlli sono scattati nel giro di pochissime ore, martedì. E in entrambi i casi gli uomini della Mobile, diretti da Pierfrancesco Muriana, sono entrati in azione dopo le segnalazioni di chi vive tra via Sacco e via Lago di Capestrano ed è infastidito (e anche preoccupato) dal via vai di tossicodipendenti in questa zona della città. I sospetti dei residenti non erano infondati perché l’intervento della polizia ha consentito di fermare Naccarella in flagranza di reato mentre in casa di De Rocco e Cirelli è stata trovata della droga: hanno cercato di disfarsene gettandola sul tetto dal balcone ma è stata recuperata. Stando alla ricostruzione della Mobile, quello in casa di Naccarella è stato un vero e proprio blitz perché i poliziotti si sono infilati nell’abitazione mentre un probabile cliente stava uscendo dall’alloggio. È scattata la perquisizione e sono stati trovati quattro grammi di eroina, due di cocaina e venti grammi di marijuana. L’uomo aveva in casa anche il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. L’arresto di Naccarella è stato convalidato e il 35enne è stato di nuovo sottoposto ai domiciliari.
In via Lago di Capestrano, invece, i poliziotti hanno incastrato contemporaneamente tre persone. Il controllo ha consentito di scavare anche in questo caso eroina e cocaina (per un peso, rispettivamente, di 20,36 grammi e 10,38 grammi). C’era anche un bilancio di precisione, strumento di lavoro tipico degli spacciatori. I due Cirelli sono finiti in carcere mentre la madre è stata sottoposta ai domiciliari. Oggi l’udienza di convalida.
La Mobile ha eseguito poi l’ordinanza dell’Ufficio di Sorveglianza nei confronti di un uomo 44 anni che deve espiare la pena di 4 mesi di reclusione per lesioni aggravati. I fatti sono avvenuti a Pescara nel 2012. Sconterà la pena ai domiciliari. (f.bu.)
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