Ibisco, vendita contestata «Scelta che ci penalizza»

Città Sant’Angelo. Fabbiani e Raggiunti (Sinistra italiana): «Zona strategica» Perazzetti: «Vogliamo stimolare gli investitori per creare nuova occupazione»
CITTA’ SANT’ANGELO. No alla vendita e alla privatizzazione di una porzione del centro commerciale Ibisco, sì alla riqualificazione e alla trasformazione della sala Mazzocchetti e dell'area di oltre due ettari in parte edificabile e in parte destinata a parcheggio. Sono queste le obiezioni e le proposte che arrivano da Sinistra italiana di Città Sant’Angelo, contenute all’interno di un comunicato firmato da Alice Fabbiani e Davide Raggiunti. I due accusano il sindaco Matteo Perazzetti di non aver mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale quando «con una dichiarazione a effetto disse che come prima cosa avrebbe incontrato i commercianti di Ibisco. Forse l'avrà anche fatto», proseguono Fabbiani e Raggiunti, «ma ha detto loro di volersi disfare delle proprietà comunali senza trovare una soluzione ai tanti problemi degli stessi operatori?», si domandano. E insistono: «Alla prima opportunità l'amministrazione Perazzetti inserisce nel piano delle alienazioni una proprietà posta in una zona strategica per il territorio, per la quale sarebbe invece opportuno intercettare fondi pubblici e privati in grado di traghettarci fuori dalla crisi economica. Riteniamo che all’interno di Ibisco vada fatta un’opera di riqualificazione, dove far intervenire i giovani e le migliori menti presenti sul territorio, per costruire un polo culturale e un incubatore di start-up, per garantire a tutti l’opportunità di usufruire degli spazi e di migliorarli in una logica di collaborazione».
Sul punto interviene proprio il sindaco Perazzetti: «Su Ibisco abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, di cui chi oggi denuncia faceva parte, una situazione disastrosa. Tanto per fare un esempio, il centro commerciale era privo dell'illuminazione, che abbiamo riattivato a giugno 2019, ma fatto ancor più grave è che dal 2017 il servizio antincendio è fuori uso».
Poi va avanti: «Venerdì scorso ho avuto un confronto con i commercianti e in seguito ho effettuato un sopralluogo. Abbiamo già messo in moto la macchina per riattivare nel più breve tempo possibile la vasca antincendio. La scelta di inserire quella porzione presente all'interno della struttura, nel piano delle alienazioni, rientra proprio nell’ottica di stimolare gli investitori in modo sia da creare nuova occupazione, sia di dare nuovo slancio a quella già presente. Abbiamo inoltre avviato l’iter per la costituzione di un condominio tra tutti gli esercenti che attualmente vi lavorano all’interno (sono circa 50 per un totale di 200 attività, ndr) in modo che dalla prossima primavera possano avere una gestione autonoma e in completa sicurezza».
Nel frattempo la finestra per proporre offerte circa il lotto di Ibisco in vendita con base d'asta fissata a 1,7 milioni di euro rimane aperta. Gli interessati hanno tempo fino al 14 dicembre per depositare una proposta in busta chiusa. L’avviso è disponibile sul sito del Comune www.comune.cittasantangelo.pe.it.
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