Ieri la prima autopsia sul marito Oggi l’esame su madre e figlioletta
Sono iniziate ieri le autopsie disposte dalla Procura di Chieti e affidate al medico legale Christian D’Ovidio sui corpi di Fausto Filippone, della moglie Marina Angrilli e della loro bambina...
Sono iniziate ieri le autopsie disposte dalla Procura di Chieti e affidate al medico legale Christian D’Ovidio sui corpi di Fausto Filippone, della moglie Marina Angrilli e della loro bambina Ludovica, di dieci anni.
Il primo, ieri, è stato proprio Filippone. Il dottor D’Ovidio ha impiegato circa tre ore per esaminare il corpo e fare tutti i prelievi necessari per gli esami tossicologici. Esami che potranno rivelare se Filippone ha ingerito qualcosa prima di affrontare le otto ore di follia che hanno portato alla fine della sua famiglia. Per quanto riguarda il decesso, quello che è certo, è che nella caduta da quei 40 metri Filippone è morto sul colpo come è già chiaramente ipotizzabile per la piccola Ludovica, lanciata dal papà dallo stesso viadotto da cui si è buttato lui qualche ora dopo.
Ma gli esami importanti per capire come Filippone abbia potuto non solo progettare, ma anche mettere in atto il piano tragico che ha realizzato domenica, sono quelli tossicologici che il dottor D’Ovidio avvierà con i prelievi sulla mamma e la figlia. Le due autopsie sono in programma oggi, a partire dalle 10. Gli esami dovranno chiarire infatti se la bambina sia stata in qualche modo sedata dal papà prima di essere trascinata oltre quel maledetto guardrail. Ma importanti saranno anche le Tac, soprattutto per quanto riguarda Marina Angrilli, esame finalizzato nel suo caso a verificare se quel volo dal terzo piano sia stato preceduto da una qualche lite o colluttazione. (s.d.l.)
Il primo, ieri, è stato proprio Filippone. Il dottor D’Ovidio ha impiegato circa tre ore per esaminare il corpo e fare tutti i prelievi necessari per gli esami tossicologici. Esami che potranno rivelare se Filippone ha ingerito qualcosa prima di affrontare le otto ore di follia che hanno portato alla fine della sua famiglia. Per quanto riguarda il decesso, quello che è certo, è che nella caduta da quei 40 metri Filippone è morto sul colpo come è già chiaramente ipotizzabile per la piccola Ludovica, lanciata dal papà dallo stesso viadotto da cui si è buttato lui qualche ora dopo.
Ma gli esami importanti per capire come Filippone abbia potuto non solo progettare, ma anche mettere in atto il piano tragico che ha realizzato domenica, sono quelli tossicologici che il dottor D’Ovidio avvierà con i prelievi sulla mamma e la figlia. Le due autopsie sono in programma oggi, a partire dalle 10. Gli esami dovranno chiarire infatti se la bambina sia stata in qualche modo sedata dal papà prima di essere trascinata oltre quel maledetto guardrail. Ma importanti saranno anche le Tac, soprattutto per quanto riguarda Marina Angrilli, esame finalizzato nel suo caso a verificare se quel volo dal terzo piano sia stato preceduto da una qualche lite o colluttazione. (s.d.l.)

