Il 15 dicembre fiaccolata in piazza per dire no alla violenza sulle donne

10 Dicembre 2016

PESCARA. Si accendono le fiaccole, dopo la morte di Jennifer. E sfilano in città, per dire no alla violenza contro le donne. L’iniziativa è del Centro Ananke, impegnato proprio a contrastare la...

PESCARA. Si accendono le fiaccole, dopo la morte di Jennifer. E sfilano in città, per dire no alla violenza contro le donne. L’iniziativa è del Centro Ananke, impegnato proprio a contrastare la violenza di genere, ed è stata annunciata ieri, a conclusione del funerale di Jennifer Sterlecchini, uccisa a 26 anni dal fidanzato con cui ha condiviso tre anni della sua vita.

Parlando a nome del Centro Ananke, guidato da Rita Pellegrini, Don Giorgio ha spiegato che l’associazione ha organizzato una fiaccolata per giovedì, 15 dicembre, alle 20, partendo da piazza Unione. E ha lanciato un appello. Sarà una fiaccolata, ha detto don Giorgio, «per dire che c’è bisogno di creare una coscienza nuova contro ogni forma di violenza, specialmente contro le donne. Dobbiamo lottare e prevenire queste cose», ha proseguito il sacerdote, e questa manifestazione «può essere importante per dire che non si può e non si deve usare violenza con nessuno». Sempre al Centro Ananke è stata destinata una parte delle offerte raccolte durante la cerimonia funebre, mentre un’altra parte andrà ai poveri, come concordato dalla parrocchia con la famiglia di Jennifer, che ha voluto la fiaccolata.

Il tema continua ad essere molto sentito dalla polizia, impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica e far emergere un problema che spesso rimane all’interno della mura domestiche, soffocato da mille paure che bloccano le vittime e le spingono a non denunciare maltrattamenti in famiglia e stalking. Questa sera il camper rosa, con l’ispettore capo Cinzia Di Cintio della squadra mobile, sarà in strada, dalle 21, in piazza Muzii e poi al centro storico. Come in passato sono state scelte le zone del divertimento per attirare l’attenzione di un pubblico numeroso e diffondere un messaggio anti-violenza anche ai più giovani, visto che il fenomeno non riguarda solo le donne adulte ma anche le adolescenti, e non ci sono nazionalità escluse, purtroppo. Tutte, qualsiasi sia l’età, vengono invitate a denunciare alle forze dell’ordine, per tutelare se stesse e i figli. Attraverso il camper è possibile informarsi, come prima cosa, sulle previsioni di legge, che molti non conoscono, e sugli strumenti a disposizione per cercare di liberarsi dalla violenza.

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