Il Bellisario racconta i suoi primi 50 anni

15 Gennaio 2019

Oggi all’Aurum mostra-convegno sullo storico istituto d’arte Gli alunni si confronteranno con i protagonisti del passato

PESCARA. Un brindisi con lo spumante e i dolcetti. Intorno al tavolo, alcuni dei protagonisti di quel giorno di ottobre del 1968 quando nacque ufficialmente l’istituto statale d’arte “Vincenzo Bellisario”. Nell’ immagine seppiata, rintracciata in qualche cassetto polveroso e risalente a mezzo secolo fa, schierati da sinistra a destra, alcuni storici docenti della scuola di via Einaudi: Davide Cutilli, tecnologia e chimica; Vincenzo Cretarola, il primo preside, il pittore Antonio Di Fabrizio, il professore di Lettere Duilio Ciccone.
Nomi che saranno ricordati nel corso della mostra convegno “50 anni di scuola ad arte” che si aprirà oggi alle 10 (fino al 17 gennaio) nella sala D’Annunzio dell’Aurum, in Largo Gardone Riviera.
L’evento, che rientra nell’ambito delle celebrazioni del 50° anniversario della fondazione dell’istituto d’arte Bellisario - oggi liceo artistico musicale e coreutico "Misticoni-Bellisario" , si apre con un programma che vuole ripercorrere il mezzo secolo di arte e cultura promosse dallo storico istituto, oggi guidato dalla dirigente scolastica Raffaella Cocco.
«Il primo anno scolastico dell’allora istituto statale fu proprio quello del 1968/69», spiega una nota della scuola di via Einaudi, «quando nacque come progetto di scuola fortemente innovativa, grazie alla volontà e all’impulso determinante di Vincenzo Bellisario, deputato, poi senatore, originario di Lanciano, sottosegretario alla Pubblica istruzione nel governo Rumor, che molto si battè affinché l’istituto avesse i suoi natali nella provincia pescarese».
Tra gli ospiti di oggi, dopo il taglio del nastro e i saluti del dirigente scolastico e delle autorità, Eodele Bellisario, figlio del senatore Vincenzo; gli ex docenti Pierpaolo Serini, Fabio Ubaldi e Gianfranco Zazzeroni; l’artista-fotografo Andrea Costantini, stabilitosi a Washington, che ha autorizzato l’esposizione di 4 sue opere. L’ex studente Marco Lussuoso, oggi fotografo di grido (Corriere, Ferrari, Juventus, Gazzetta dello Sport) ricorda i bei tempi andati quando con «i compagni scendevamo al bar di sotto per farci un vinello frizzante. Quella scuola è stata una grande palestra, eravamo tutti una famiglia». E cita i prof di fotografia, Gianfranco Di Donato e Gino Di Paolo. Quest’ultimo, 74 anni, teramano arrivato a Pescara «grazie a Gabriele Pomilio», rimasto folgorato da una sua mostra, ricorda di «aver partecipato alla progettazione del Bellisario insieme all’architetto Antonino Michetti».
Durante la manifestazione, presentata da Luigi Di Fonzo, giornalista del Centro ed ex studente del Bellisario, si alterneranno varie esibizioni: performance coreutiche degli alunni della 4ª C, coreografie a cura delle prof Stefania Bucci e Regina Salvatore; stacchi musicali a cura del prof Francesco Marranzino con Giulia Esposito, Daniele Angeli e gli alunni; performance teatrali dell’attrice Federica Vicino; esibizione del tenore Nunzio Fazzini con gli alunni Andrea Piazza e Chiara Nobilio. Al termine visita guidata alla mostra, una raccolta di opere di affermati artisti che hanno o hanno avuto legami con la scuola (docenti, alunni) in un «excursus tra le opere di diverse generazioni che collegano passato e presente, alimentano il fermento artistico della scuola e ne promuovono lo slancio verso il futuro».(c.co.)