Il boato e lo strazio dei colleghi accorsi fuori

CITTA’ SANT’ANGELO. Un boato, quasi come l'esplosione di una bomba. Descrivono così l'incidente che è costato la vita a Lorenzo Erasmo, i colleghi della Barberini, l'azienda di Città Sant'Angelo dove...
CITTA’ SANT’ANGELO. Un boato, quasi come l'esplosione di una bomba. Descrivono così l'incidente che è costato la vita a Lorenzo Erasmo, i colleghi della Barberini, l'azienda di Città Sant'Angelo dove il 22enne stava andando a lavorare, e ancora sotto shock per l'accaduto. Lorenzino, come tutti lo chiamavano per via del suo carattere dolce e disponibile, era arrivato nella ditta all'inizio del 2020, ma nel giro di pochi mesi era riuscito a farsi volere bene da tutti. Lui, nato ad Atri e residente alla Marina di Città Sant’Angelo, aveva frequentato l'istituto Alessandrini a Montesilvano. Chi lo conosceva bene e adesso lo ricorda con lacrime e affetto lo descrive come un ragazzo buono, sempre disponibile, generoso, con un grande cuore.
Grande sportivo, amava il ballo di coppia, passione portata avanti per diversi anni. Ieri pomeriggio avrebbe dovuto iniziare il turno da Barberini alle 14, ma proprio davanti all'ingresso dell'azienda dove lavorava, lo scontro fatale l'ha portato via sotto gli occhi increduli dei colleghi. Aveva molti amici nella zona della Marina, quella da lui più frequentata, ma anche nei centri vicini. Adesso, tutte le persone che l'hanno conosciuto soffrono in silenzio, interrogandosi sul perché di una morte tanto improvvisa quanto inspiegabile. Dopo lo schianto, che non ha lasciato speranza al giovane, la notizia della tragedia si è rapidamente diffusa tra parenti e amici, raggiungendo come un fulmine a ciel sereno anche mamma Sara, papà Danilo e la sorellina più piccola, Gioia.
In segno di lutto, la ditta dove Lorenzo lavorava ha disposto la sospensione della produzione durante tutto il turno che avrebbe riguardato anche il giovane, rimanendo ferma fino alle 22 ieri sera. Nel frattempo la salma è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria, che questa mattina dovrà valutare se sussistono le condizioni per poterla restituire ai famigliari, così da poter procedere con il funerale. Sulla tragedia è intervenuto anche il sindaco Matteo Perazzetti: «Apprendo la notizia con profondo sconforto», scrive il primo cittadino. «Purtroppo Città Sant'Angelo rivive la tragedia che qualche anno fa ha visto un altro giovane concittadino perire sulle strade. C'è un grande senso di amarezza in tutta la nostra comunità». E annuncia: «Da più parti mi si denuncia l'alta velocità con cui si percorrono alcune strade del territorio. Dalla prossima settimana inizieremo un'attività di verifica e prenderemo i provvedimenti necessari affinché fatti del genere non accadano più».
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