Il cane eroe della polizia sabato dal Papa

Il labrador che ha salvato la piccola Giulia a Pescara del Tronto parteciperà al Giubileo dei volontari
PESCARA. Sarà ricevuto sabato mattina da papa Francesco, Leo, il cane labrador che è riuscito a salvare Gioia e a donare la gioia più immensa ai suoi genitori. Giorgia è la bimba di quattro anni ritrovata viva sotto alle macerie del terremoto, a Pescara del Tronto, nei giorni scorsi. Una gioia grandissima, per mamma e papà, estratti vivi, seppur velata dal profondo dolore per la morte dell’altra figlia, Giulia, di dieci anni, rimasta uccisa dal crollo della casa.
Leo, infatti, il cane eroe di quattro anni, era arrivato sul posto alle 9 del mattino, accompagnato dal suo istruttore, l’assistente di polizia, in forza presso l’unità cinofila della questura di Pescara, Matteo Palladinetti, dal sovrintendente dei vigili del fuoco di Teramo, Liborio De Simone, e dal responsabile dell’unità di crisi, Mario Della Cioppa. «Ma dopo essere stato lasciato libero», ha raccontato Palladinetti, che lo addestra da due anni, «Leo ci ha messo un minuto per individuare la bambina e dopo 16 ore di scavi, siamo riusciti a liberarla».
Insomma, il cane si è messo ad abbaiare e questo è stato il prodromo della buona novella. Ora Leo, sabato prossimo, accompagnato dal suo addestratore, sarà in Vaticano. L’invito è arrivato attraverso un telegramma per mano del presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, l’arcivescovo Rino Fisichella, che ha richiesto la presenza di Leo in occasione del Giubileo dei volontari, che si terrà il 3 settembre, in piazza San Pietro. Un premio al valore e un riconoscimento che si estende a tutta la questura di Pescara, guidata dal questore Paolo Passamonti, la quale nei giorni del disastro era rappresentata a Pescara sul Tronto dal reparto di Prevenzione e crimine, composto da 30 unità, oltre che dall’assistente Palladinetti e dal responsabile dell’unità di crisi Della Cioppa. Una presenza, quella del reparto, anche per prevenire episodi di sciacallaggio.
Ora, dopo il lavoro tra le macerie, Leo si ritroverà al cospetto di papa Francesco. «Ci è stato donato», ha detto ancora Palladinetti, riferendosi al labrador nero, «da una signora dell’Aquila due anni fa». Un cane, poi, diventato subito protagonista, per la felicità dei più piccoli, in quanto nelle dimostrazioni che la questura di Pescara organizza nelle scuole, si esibisce in operazioni «in cui riesce a ritrovare delle bambine nascoste in un bidone», ha fatto sapere ancora Palladinetti.
Vito de Luca
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