Il caso Attiva al vaglio della Funzione pubblica
PESCARA. È passata al vaglio del ministero della Funzione pubblica la richiesta di un parere sulla possibilità di adottare una «soluzione conciliativa» – che consenta di trasformare i contratti a...
PESCARA. È passata al vaglio del ministero della Funzione pubblica la richiesta di un parere sulla possibilità di adottare una «soluzione conciliativa» – che consenta di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato – per gli ex lavoratori interinali di Attiva, l'azienda che gestisce la nettezza urbana in città.
Nei giorni scorsi, una delegazione composta, tra gli altri, dal sindaco Marco Alessandrini e dal governatore, Luciano D'Alfonso, ha consegnato il documento nella sede del ministero del Lavoro. Richiesta di un parere sollecitata da un voto quasi unanime su un ordine del giorno presentato durante il Consiglio comunale straordinario convocato a febbraio per discutere della vertenzaa aperta da una settantina di ex dipendenti di Attiva, i quali chiedono, dopo aver lavorato per anni in azienda con contratti a tempo, di essere stabilizzati nella municipalizzata. Ora, a occuparsi della vicenda non sarebbe più il ministro Giuliano Poletti, ma la ministro Marianna Madia. «L'importante», commenta uno dei legali che sta curando i ricorsi presentati dagli ex interinali in tribunale, Fabio Di Paolo, «è che siano rapidi i tempi che occorreranno al ministero per esprimere un parere». (VdL)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

