Il caso Straccia arriva alla Corte europea

Dopo la seconda archiviazione, la famiglia va avanti. L’avvocato: a Pescara violata l’azione penale
PESCARA. Vanno avanti i genitori di Roberto Straccia, lo studente universitario di 24 anni, originario di Moresco (Fermo), scomparso da Pescara il 14 dicembre del 2011 e trovato morto il 7 gennaio del 2012 nelle acque antistanti il litorale di Bari. Dopo la seconda archiviazione a firma del gip Gianluca Sarandrea che ha rigettato la richiesta dei legali della famiglia Straccia che chiedevano un approfondimento delle indagini indicando la pista dell’omicidio per uno sbaglio di persona a opera della ’Ndrangheta, l’avvocato Marilena Mecchi annuncia il ricorso alla Corte europea.
«Il giudice ha fatto copia incolla della precedente ordinanza», ha commentato ieri l’avvocato Mecchi poco prima che andasse in onda il relativo servizio su “Chi l’ha visto?” «non ha preso in considerazione la pista mafiosa e le intercettazioni, ritenendole ipotesi fantasiose. Invece no. Il corpo di Roberto è stato ritrovato 27 giorni dopo la scomparsa, dunque è stato fatto sparire e in ogni caso parliamo di ’ndrina e le modalità mafiose in questo caso sono diverse da quelle che possono avere la mafia o la camorra. Queste persone di cui noi abbiamo offerto le intercettazioni andavano sentite dal gip, cosa che non è stata fatta. Per questo», anticipa l’avvocato della famiglia Straccia, «con papà Mario andremo avanti. Stiamo valutando se ricorrere alla Corte europea in quanto ritengo che ci sia stata una violazione dell’azione penale, perché gli elementi su cui lavorare ci sono. Della questione abbiamo parlato sommariamente con papà Mario, ma comunque l’idea è di fare ricorso. Perché le motivazioni dell’ordinanza sono assurde, non puoi escludere una pista se non hai sentito nessuno solo sul discorso del corpo o sulle modalità del tipo di mafia. È una sciocchezza. Ma comunque la famiglia non si perde d’animo. È vero che dopo questa seconda archiviazione il papà sta abbastanza giù, ma ce l’aspettavamo. In ogni caso ormai è chiaro in tutta Italia che Roberto non si è suicidato e il papà è contento che l’opinione pubblica lo abbia capito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

