Il centro diurno rimesso a nuovo La festa dei ragazzi in via Tavo

22 Ottobre 2021

Folla di autorità, famiglie e volontari nella struttura riarredata, gestita da Diversuguali e Comune Taglio del nastro del prefetto. La commozione di Gianna Camplone: «È un traguardo per tutti» 

PESCARA. “Viva la nuova sede” c’è scritto sulla torta alla panna. E brillano gli occhi di Gianna Camplone, presidente di Diversuguali che per dieci, dei venti anni di attività dell’associazione, ha accarezzato il sogno di riammodernamento del Centro diurno per i Servizi di Inclusione Attiva delle persone con Disabilità operante in via Tavo 248 e gestito con il Comune.
Ieri mattina l’affollata inaugurazione della sede, nel cuore del quartiere Rancitelli – Villa del Fuoco, con le massime autorità comunali, provinciali e regionali, il taglio del nastro del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, la benedizione del vicario del vescovo, Massimiliano De Luca, battagliero parroco di quartiere, i fiori, le piante, i flash dei fotografi, lo scambio dei doni, l’accoglienza (con tanto di prelibatezze) curata nei minimi dettagli dagli studenti dell’Alberghiero De Cecco, guidati dalla preside Alessandra Di Pietro e dallo chef Amedeo Prognoli .
È stata una festa. Una festa indimenticabile per i 30 «ragazzi», tra i 18 e i 60 anni, di Pescara e provincia (in tanti di Villa del Fuoco) che in quelle sale che odorano di nuovo grazie agli arredi donati dall’azienda Ikea (rappresentata da Davide Niemeijerda, Arianna Semeraro e Ileana Giacintucci) trascorreranno dalle 15.30 alle 18.45 di ogni giorno le ore più belle a fare terapie di rilassamento, yoga, decoupage, teatro, musicoterapia, letture motivazionali, con il coordinamento di 20 operatori, tra psicologi, assistenti sociali, operatori socio sanitari, educatori.
«È una giornata particolare», ha esordito emozionata il presidente di Diversuguali, «è una gioia aver dato ai ragazzi ciò che prima d’ora non hanno avuto. Si aprono le porte di questa nuova sede realizzata con il contributo di ognuno di voi, delle istituzioni che ci sono state accanto in questi anni, Comune, Regione, Centro Servizi per il Volontariato, le autorità sanitarie, ministero delle Disabilità. Raggiungiamo un traguardo che conferma che la società ha bisogno di cuori come voi. Oggi sono felice di aver lasciato un segno» dell’opera di volontariato di Diversuguali che dura da almeno due decenni. E, rivolta al prefetto: «Da oggi lei fa parte della nostra famiglia». In sala il presidente del Tribunale Angelo Mariano Bozza, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì («Gianna, sei linfa per l’associazione e un esempio per tutti noi»); l’assessore agli Enti Locali Pietro Quaresimale che ha anticipato la redazione di un nuovo piano sociale regionale; il garante dell’Infanzia, Maria Concetta Falivene che ha annunciato il risultato di uno screening: «In Abruzzo sono presenti 7.103 ragazzi diversamente abili»; Sheila Ferri, responsabile dei servizi Sigad, dipartimento di Salute Mentale, promotrice di un progetto che aiuta i giovani con disabilità ad entrare nel mondo del lavoro.
Una grande famiglia, quella di Diversuguali, composta da genitori che hanno avuto fiducia e trovato speranza nell’associazione dove crescono umanamente e professionalmente persone come la psicologa Raffaella Papagno che ha dato voce ai progetti del Centro diurno: «Qui abbiamo creato un presidio d’amore, costruito un nido di bellezza in un luogo dove difficilmente accadono situazioni così edificanti». All’inaugurazione erano presenti anche il vice sindaco, Gianni Santilli; l’assessore Adelchi Sulpizio; il sottotenenente Alfredo Berghella per l’Arma dei carabinieri, il dirigente delle Politiche sociali, Marco Molisani; il consigliere Antonio Blasioli, l’ex sindaco Marco Alessandrini, il presidente del Csv, Casto Di Bonaventura, il funzionario del ministero della Giustizia, Iole Gualtieri.