Il Centro vaccinale di Francavilla ripartirà il 7 luglio

Riprendono i servizi all’istituto ex Padovano a San Franco Ipotesi per settembre: una cura antinfluenzale di massa
FRANCAVILLA. E' pronto a riaprire da martedì 7 luglio il centro vaccinale di Francavilla, chiuso da metà marzo per lasciare gli ambulatori a disposizioni di eventuali necessità legate al Covid.
Negli ultimi tre mesi e mezzo le attività che generalmente si svolgono all'interno dell'istituto ex Padovano a San Franco sono state momentaneamente spostate all'ospedale vecchio di Chieti, con tutti i disagi del caso per l'utenza in arrivo da Francavilla.
Tra una settimana però, il servizio tornerà in città, come annunciato dalla dirigente sanitaria Rosa Borgia: «Abbiamo lavorato duramente in queste settimane per riportare l'ufficio vaccinale a Francavilla», dice la direttrice del distretto sanitario, «Con la dottoressa Ada Mammarella e tutti i responsabili ci siamo adoperati per organizzare gli spazi per accogliere l'utenza, garantendo il rispetto delle misure anti coronavirus come prescritto dai decreti».
Da quello che si apprende, infatti, gli spazi a disposizione sono stati estesi, con una sala ulteriore dedicata alle persone in attesa. Il centro vaccinale sarà aperto al pubblico nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì mattina, dalle 9 alle 12, ma in base a quella che sarà la richiesta dell'utenza non si esclude che in futuro si possa aprire una finestra pomeridiana. Per accedere sarà necessaria la prenotazione, attraverso il numero di telefono 0854917895, mentre all'ingresso e all'interno della struttura dovranno essere scrupolosamente seguite tutte le linee sanitarie, dalla misurazione della temperatura prima di entrare all'uso della mascherina e al mantenimento del distanziamento sociale durante l'attesa.
In fase di riavvio degli ambulatori di Francavilla, si comincerà con il recuperare i vari richiami che hanno subito ritardi a causa della situazione generata dal coronavirus, per poi dare spazio alle prime vaccinazioni. E sempre in tema di vaccini, sono proprio le parole della dottoressa Borgia a confermare l'idea di una vaccinazione anti-influenzale di massa a partire dal mese di settembre.
«E' un progetto su cui stiamo lavorando, che anche se riguarda la normale influenza pensiamo possa rappresentare un primo scudo anche nell'ottica di un'eventuale recrudescenza del Covid».
La dirigente per il momento preferisce non andare oltre, ma il disegno sembra già a buon punto. Se infatti tradizionalmente il vaccino è indicato soprattutto per le fasce più deboli o esposte, tra cui operatori sanitari e le persone anziane, quest'anno lo si vorrebbe estendere a tutta la popolazione, anche in virtù dell'andamento del virus visto tra marzo e aprile, quando a essere colpiti sono stati anche i giovani e le persone di mezza età.
Nelle prossime settimane se ne saprà di più. La buona notizia intanto riguarda i più piccoli e i loro genitori, che da martedì prossimo potranno tornare ad avere a disposizione il centro vaccinale di Francavilla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

