Il centrodestra: inutile passerella Siamo pronti alla marcia su Roma

I consiglieri regionali attaccano il governatore: «Maleducazione istituzionale non aver invitato tutti, ora il decreto va corretto perché così è una beffa». Si prepara una manifestazione sotto il Parlamento
TERAMO. «La visita del presidente del Consiglio è un clamoroso caso di maleducazione istituzionale, con il presidente D’Alfonso che si è guardato bene dall’invitare tutti i rappresentanti dei cittadini e persino i sindaci, ad eccezione di pochi. Questo vuol dire nessun confronto e nessun ascolto e quindi ci chiediamo cosa sia venuto a fare Gentiloni. Forse una gita turistica a beneficio delle agenzie di stampa ma non certo in favore dei cittadini abruzzesi e teramani, e se pensano che sia finita qui si sbagliano di grosso, lotteremo per il nostro territorio abbandonato da chi ci governa attualmente». Parole e musica di Paolo Gatti di Forza Italia, vice presidente del Consiglio regionale, che conferma l’intenzione di mobilitare sindaci e cittadini teramani per manifestare a Roma, sotto il Parlamento, quando comincerà la discussione in aula sulla conversione del decreto terremoto. «Ci riuniremo nel fine settimana», annuncia, «la data buona per manifestare potrebbe essere il 16. Sempre che il decreto terremoto, che è il nulla cosmico, non sia modificato e che la delibera del Consiglio dei ministri sul maltempo, che è poco più di nulla, resti invariata».
Di «inutile passerella» hanno parlato ieri in conferenza stampa a Pescara i consiglieri regionali del centrodestra. «La risposta del governo nazionale è semplicemente folle», ha dichiarato Lorenzo Sospiri, «con i 30 milioni di euro di cui si parla, l’Abruzzo a malapena potrà coprire le spese relative al sale e ai mezzi affittati. Chiediamo che il decreto venga corretto e se ciò non avvenisse, siamo pronti a portare avanti una battaglia sia in Parlamento sia in piazza». Di «sgarbo istituzionale» ha parlato anche il presidente emerito Gianni Chiodi auspicando «correzioni ai provvedimenti visto che dal capo del Governo ci si attendono interventi concreti come le esenzioni fiscali o la sospensione dei mutui bancari e dei pagamenti rateali. Purtroppo ancora una volta dobbiamo registrare l’ennesimo atto di fumisteria da parte del presidente D’Alfonso».
Emilio Iampieri ha denunciato la difficile situazione dei comuni dell'alta Valle Aterno, Capitignano, Campotosto e Montereale, che di fatto «sono terra di nessuno e completamenti abbandonati non avendo ricevuto nessun aiuto». «Forza Italia aveva avanzato richieste chiare e inequivocabili», ha rimarcato Mauro Febbo, «il governatore con il consueto stile fatto di spot e annunci aveva sbandierato le misure di agevolazione fiscale che sarebbero state applicate dal Governo Gentiloni ma ancora una volta non leggiamo nulla di quanto annunciato».
«Si è trattato di una inutile liturgia», sottolinea Mauro Di Dalmazio, «servita solo a gettare fumo degli occhi di una popolazione sofferente. Senza aiuti veri l’Abruzzo rischia la desertificazione». «Scavalcheremo l’impasse della Regione e andremo a protestare a Roma, dimenticandoci delle appartenenze politiche», conclude Giorgio D’Ignazio.

