Il centrosinistra decide: oggi si va alla resa dei conti

Francavilla, incontri decisivi per la scelta del candidato sindaco della coalizione In lizza Russo, Rapino, Buttari e Campli: poi sarà scontro aperto tra gli esclusi
FRANCAVILLA. Oggi si decide il nome del candidato sindaco del centrosinistra a Francavilla. Salvo sorprese, quella odierna è la giornata segnata in rosso sul calendario per indicare la persona designata a rappresentare la coalizione. L’indicazione è arrivata ieri pomeriggio al termine di una riunione tra il gruppo che fa capo al sindaco Antonio Luciani e che porta sul tavolo il nome dell’assessore Luisa Russo e la parte del Partito democratico che sostiene la candidatura di Cristina Rapino. Sono stati proprio questi ultimi a chiedere e ottenere l’incontro per rilanciare con forza il nome della consigliera comunale, cosa peraltro anticipata da un comunicato stampa diramato nella giornata di venerdì con cui è stato rafforzato il suo nome.
Questa mattina sono in programma gli ultimi incontri, probabilmente quelli decisivi, che dovrebbero coinvolgere tutte e quattro le forze in campo e i gruppi che le sostengono: oltre agli schieramenti della Russo e della Rapino ci sarà anche l’altro lato del Pd che appoggia Francesca Buttari oltre ai sostenitori di Davide Campli, la proposta fatta da Alleanza democratica. Da quanto si apprende non dovrebbe essere un tavolo unitario, ma appuntamenti singoli, per capire il peso specifico delle quattro candidature e individuare quella in grado di unire maggiormente. Secondo fonti che hanno vissuto il pomeriggio di ieri, entro questa sera si saprà la verità. Poi bisognerà conoscere le conseguenze della decisione, tra gruppi che nell’ultimo periodo sono apparsi in conflitto tra di loro, specie le due fazioni del Pd.
Sul punto la consigliera Tina Di Girolamo, sostenitrice della Rapino, ritiene «immotivata» la presa di posizione della Buttari, che nella nota diffusa venerdì pomeriggio ha parlato di incontri con gli altri due candidati Russo e Campli, escludendo la Rapino.
Tuttavia, la sensazione di trovarsi vicino alla svolta deriva anche dalla poca voglia di sbilanciarsi da parte di tutti su quello che potrà essere l’esito dell’ultima giornata di consultazioni: se nei giorni precedenti ciascuno schieramento ha cercato di fare la voce grossa, ostentando sicurezza sull’esito positivo della propria proposta, adesso tutto tace o quasi, con il chiaro intento di scattare dalle retrovie nella volata finale e tagliare il traguardo per primo. E se oggi il traguardo verrà tagliato, mercoledì il vincitore potrebbe già dare il via alla sua campagna elettorale. Se sostenuto dall’intera coalizione, questo lo si saprà tra qualche giorno.

