Il cimitero delle bici Centinaia di rottami rimossi dalle strade

21 Agosto 2022

Ecco i cumuli di ferraglie nel deposito di via Colle di Mezzo Ma ci sono anche biciclette funzionanti: forse sono rubate

PESCARA. «Con le piccole cose si trasforma la città». Ne è convinto il sindaco Carlo Masci che si preoccupa del «decoro di Pescara» e se ne prende cura anche «contrastando l’inciviltà», che in città non manca. Si pensi alle bici abbandonate in strada: mezzi senza ruote, o senza sellino, magari senza manubrio, con il telaio storto, da rottamare. Negli ultimi mesi ne sono state «prelevate centinaia lungo le strade di Pescara», tanto che in un deposito del Comune di via Colle di Mezzo c’è una sorta di cimitero delle biciclette, destinate alla rottamazione.
«Sono bici inutilizzabili, perché non sono complete, alcune sono anche pericolose perché arrugginite», dice Masci mostrando le immagini dei mezzi accatastati nel deposito e sottolineando gli interventi di Ambiente, polizia municipale e Pescara multiservice. «Tutte quelle bici occupavano inutilmente degli spazi in città, facendo venir meno pulizia e decoro. E ce ne sono anche molte altre in giro. Pensiamo quale sarebbe l’effetto se tutte le bici che abbiamo rimosso fossero ancora in strada. Credo che da parte dei pescaresi sia un modo incivile di trattare la città. I proprietari, anziché lasciarle in strada dovrebbero portarle a rottamare. Certo non mi riferisco alle bici rubate e poi abbandonate lungo la via», prosegue.
La rottamazione sembra l’unico destino possibile per tutta quella ferraglia. Ma Masci sta valutando se ci sono altre soluzioni. «Voglio far approfondire questo aspetto. Dopo aver ripulito la città da tutta questa sporcizia, decisamente una massa enorme, voglio capire se quei mezzi si possono recuperare in qualche modo, seguendo il principio dell’economia circolare, magari seguendo l’esempio di altre città a aiutando chi ha bisogno». Per ora è soltanto un’idea ma non è escluso che si riesca «a recuperare valore da un disvalore».
A proposito di decoro da perseguire a piccoli passi Masci ha «scritto a Enel e Telecom affinché provvedano a sistemare, dove possibile, o ad eliminare le cassette grige che si notano in strada, rotte e abbandonate. Se non lo faranno, ci penseremo noi, ma presenteremo il conto. E mi chiedo anche come sia possibile che ci siano delle cassette del gas sulla riviera messe veramente male».
Impossibile negare il problema del pattume in città, specie in alcune zone. «Si pensa che se ci sono dei rifiuti in giro sia colpa del sindaco», dice Masci. «Ma bisogna capire che la raccolta non avviene ogni minuto. Certo, se vengono segnalati degli abbandoni particolari, viene effettuata la pulizia nel giro di pochissimo ma questi interventi hanno un costo. E faccio presente che se qui a Pescara la raccolta della carta avviene due volte al giorno, a Milano il servizio viene eseguito tre volte a settimana». Chi si rende responsabile di atti di inciviltà e non conferisce bene i rifiuti rischia di essere scovato con le telecamere e sanzionato. «Le multe sono 300 al mese, per chi non getta la spazzatura come si deve, ma è anche vero che chi si comporta bene non ha nulla da temere. I comportamenti che vengono puniti sono quelli sbagliati e la maggior parte delle persone rispetta le norme. La linea che seguiamo», conclude Masci, «è quella di eliminare il disvalore e di sanzionare chi crea un danno alla città. Perché la Pescara che vogliamo è una città più bella. A chi sporca dico che prima o poi lo becchiamo, di stare attento. La partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale».