Il cinghiale entra a scuola: è il panico tra i bambini

22 Ottobre 2022

Insegnante ferita da un armadietto nel tentativo di difendere gli alunni in aula

BUSSI SUL TIRINO. «Qui i cinghiali ci sono, girano, ma un fatto del genere, così grave, nessuno in paese se lo aspettava». Nessuno a Bussi se lo immaginava, tanto meno gli insegnanti e i piccoli alunni della scuola dell'Infanzia che, ieri mattina, attorno alle 10, hanno vissuto momenti di terrore a causa di una famiglia di cinghiali, quattro esemplari in tutto, fra cui uno più grande che ha fatto irruzione nell'asilo.
L'IRRUZIONE
Sono riusciti a crearsi un varco nella recinzione del giardino e poi, una volta all'interno, il più grande ha sfondato la porta d'ingresso vetrata di una stanza, creando scompiglio in giro, ma soprattutto il panico. Per fortuna e per miracolo, nessuno ha riportato conseguenze serie. Una volta dentro la scuola, il cinghiale ha prima distrutto un pannello che fa da separè e poi si è diretto verso la sezione A, dove stavano facendo lezione una quindicina di bambini con le loro maestre. Prima di entrare nell'aula, ha travolto un armadietto, che nel cadere ha urtato una insegnante, ferendola in maniera non grave.
LA PAURA E poi il caos
Alcuni bambini, alla vista del grosso animale, sono saliti sui banchi, altri invece si sono rifugiati sotto i tavolini. Molti si sono messi a gridare. Negli occhi di tutti, soltanto spavento. Il tutto è durato pochi minuti. Ma per chi c'era e ha vissuto quei momenti, essi sono stati interminabili.
Le maestre hanno cercato subito di tranquillizzare i piccoli e di metterli in sicurezza. Ma fondamentale si è rivelato l'intervento del cuoco Giovanni Di Giovanni che, in maniera tempestiva, si è precipitato nell'aula e con l'aiuto di una collaboratrice scolastica è riuscito a far in modo che i bimbi, uno ad uno, uscissero, senza allo stesso tempo far spaventare troppo l'animale, che era già agitato. I bambini sono stati, quindi, chiusi in un'altra stanza. A questo punto, il cuoco ha aperto una porta attraverso la quale il cinghiale, sbattendo qua e là la testa, è riuscito a tornare all’aperto, per poi allontanarsi con il resto della famiglia. Nella scuola, c'erano anche altri alunni, immediatamente messi al sicuro. Nel frattempo, sono stati allertati i vigili del fuoco del comando provinciale, le forze dell'ordine e naturalmente i genitori dei piccoli. In pochi minuti, sul posto, sono arrivati i carabinieri forestali, i carabinieri della stazione di Bussi e della compagnia di Popoli, diretti dal maggiore Giovanni Savini, la polizia municipale di Bussi e il sindaco Salvatore Lagatta per rassicurare i bambini e le loro famiglie. Di quanto accaduto è stata informata anche la prefettura.
IL SINDACO
«Per fortuna», sottolinea il sindaco, «tutto si è risolto per il meglio. Dopo aver rotto la recinzione esterna, i quattro cinghiali sono entrati nel giardino. Quello più grande probabilmente pensava che la vetrata fosse un passaggio e l'ha rotta. Quando sono arrivato, si erano già allontanati. Ho incontrato i bambini e ho parlato con loro, mi hanno raccontato del cinghiale, erano più che altro emozionati per aver vissuto un’avventura. Solo un paio, all’arrivo dei genitori, si sono messi a piangere più che altro per farsi coccolare».
Insieme al sindaco, sul posto, sono arrivati gli operai del Comune.
«Ho subito ordinato», spiega, «degli interventi per ripristinare e rafforzare la recinzione esterna. Recinzione che insiste su un muro parzialmente crollato e sul quale il Comune non ha potuto finora fare lavori perché di proprietà di un privato. Fatti del genere non si devono più verificare. La questione», continua il primo cittadino, «è che qui come in altre zone del territorio i cinghiali girano. È un grosso problema che va risolto alla radice. C'è una ordinanza regionale e ci sono dei cacciatori delegati all'abbattimento, ma la battuta deve essere fatta con l'obiettivo di far allontanare questi animali dal centro abitato. È un servizio da rafforzare e laddove non dà frutti bisogna trovare altre soluzioni». Ad esempio, a suo dire, colpi di fucile sparati diverse volte così da scoraggiarli ad avvicinarsi alle abitazioni. «Ieri mattina», dice ancora, «fortunatamente, non è successo nulla, a parte lo spavento, ma situazioni del genere, come ho detto e ripeto, non si devono più verificare. Fra l'altro», prosegue, «da quello che ho saputo, dopo aver creato caos nella scuola, la famiglia di cinghiali si è diretta verso la zona del paese dove ci sono gli impianti sportivi e anche lì potevano fare danni».
Anche il vice sindaco Paolo Salvatore, che ringrazia le maestre e il cuoco per l'intervento tempestivo, ricorda che da febbraio c'è una ordinanza di abbattimento degli ungulati all'interno del centro abitato.
I LAVORI
Intanto per consentire i lavori, la scuola è stata chiusa per due giorni. Le lezioni riprenderanno lunedì. La stessa scuola sarà interessata da lavori di riqualificazione e messa in sicurezza sismica per lavori già appaltati per 780mila euro.