Il circo-manicomio all’Arca dal 17 al 30 settembre

13 Settembre 2015

SPOLTORE. Piazzerà il suo tendone nella piana di Montani, dal 17 al 30 settembre, nell’area antistante il centro commerciale Arca, il circo-manicomio Psychiatric circus, sconsigliato ai minori di 14...

SPOLTORE. Piazzerà il suo tendone nella piana di Montani, dal 17 al 30 settembre, nell’area antistante il centro commerciale Arca, il circo-manicomio Psychiatric circus, sconsigliato ai minori di 14 anni.

Dal forte impatto scenografico, lo spettacolo, nuova produzione della storica famiglia circense Bellucci-Medini, si presenta come un evento terrificante, dissacrante e divertente, mix di psicosi, horror, esorcismi, violenze e comicità, tenuti insieme dal sottile filo che da sempre lega follia e teatro, vicende ambientate in un ospedale psichiatrico cattolico degli anni ’50. Il megashow, che ha debuttato lo scorso febbraio a Padova, stravolge il normale ambiente circense frequentato da famiglie al completo con bambini al seguito per divertirsi con i clown e animali. I pagliacci di Psychiatric circus somigliano a quell’Hannibal Lecter che tanti innocenti ha strappato alla vita e sul finale i pazzi si trasformano in zombie per vendicarsi delle angherie subite.

Un cast internazionale di acrobati, fachiri, pagliacci, delle più prestigiose scuole di Torino, Flic e Grugliasco, dal circo di stato di Bucarest, Montreal e Londra, presenterà numeri tecnicamente difficilissimi, costruiti con una chiave ironica e allo stesso tempo inquietante. Si tratta di uno spettacolo di nouveau cirque, ispirato alle suggestioni del Cirque du Soleil, che racconta la vita nel manicomio di Bergen, in Germania, gestito da padre Josef, dottore e direttore, e dalle sue fedeli suore, un luogo che rievoca il lager di Bergen-Belsen dove morì Anna Frank.

«È un evento psicotico, un viaggio nella follia, un luogo in cui il senso delle cose è capovolto. Uno spettacolo dalle tinte forti» spiega il regista Daniele Volpin «che racconta, con il filtro dell'arte, quello che purtroppo è realmente accaduto nei manicomi».