Il commercio fissa l’obiettivo: «La rinascita inizia il 4 dicembre»

Molti negozi oggi ancora chiusi, non è stato semplice ottenere adesioni per la giornata di sconti Confesercenti e Confcommercio rilanciano gli acquisti sotto casa: scegliete le attività di vicinato
PESCARA. Ci sono tante aspettative attorno alla riapertura del 4 dicembre, per e la ripresa del commercio. Una data attesa contando i giorni e preparando Pescara e le vie dello shopping al meglio. «Abbiamo stilato un pacchetto di misure per agevolare al massimo il commercio della città», evidenzia l'assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese, «andando incontro alle richieste delle associazioni di categoria. Stiamo lavorando affinché tutto entri a regime dal 4 dicembre, quando auspichiamo che tutti gli esercizi commerciali potranno riaprire. I provvedimenti adottati dal governo fino a oggi hanno creato discrasie e penalizzato alcuni settori, quindi speriamo che la situazione cambi».
Nel frattempo l'amministrazione ha stabilito la sospensione della Ztl di viale Regina Margherita, ha concesso la gratuità dei parcheggi nelle aree di risulta e intorno al mercato di Porta Nuova per tutti i weekend fino al 10 gennaio e sta lavorando per accendere le vie di Pescara con luminarie natalizie e filodiffusione. «Ora è fondamentale», commenta il presidente di Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, « la riapertura delle attività il 4 dicembre in quanto il week-end lungo che arriva fino alla festività dell’Immacolata è decisivo per la sopravvivenza di tante piccole imprese. Abbiamo chiesto al sindaco e alla politica regionale di attivarsi con determinazione affinché ciò avvenga, nel rispetto dei protocolli di sicurezza». Confcommercio ricorda anche il lancio della campagna di sensibilizzazione “Io compro sotto casa” per invitare a fare shopping nei negozi di vicinato, «aiutando il circuito economico e l’occupazione locale, evitando acquisti online sulle piattaforme delle multinazionali». Portali agevolati, a detta anche di Confesercenti, a discapito delle piccole realtà, dal Black Friday di oggi, il venerdì di offerte e promozioni importato dall'America per dare il via allo shopping di Natale, e che quest'anno, invece, sembra rappresentare una giornata nera per il commercio locale. «L'Italia avrebbe dovuto fare come hanno fatto Francia e Germania», rileva Marina Dolci, di Confesercenti «e cioè rinviare a dicembre il Black Friday per non penalizzare i negozi chiusi per il coronavirus. Confermare questa giornata è dare un assist alle grandi piattaforme estere. Anche per gli esercizi non coinvolti dalle misure legate alla zona rossa non è semplice introdurre sconti alla luce dei pochissimi clienti». L’invito dell'associazione, impegnata nella campagna “Il mio acquisto vicino”, è ad attendere le riaperture dei negozi vicini, a non disperdere le economie altrove. (m.pa.)

