Il Comune bacchettato dai magistrati «Troppo lento a riscuotere le multe»

19 Novembre 2022

I giudici contabili promuovono l’azione di risanamento dei bilanci, ma lanciano l’allarme: «Rilevanti fattori di criticità» Contestato un conto alle Poste con oltre due milioni e mezzo bloccati: non è economico, a fronte dei prestiti presi in banca

PESCARA. Oltre due milioni e mezzo di euro bloccati su un conto corrente alle Poste ma «costante ricorso» ai soldi presi in prestito da una banca con 180mila euro spesi in un anno per pagare gli interessi; troppa «lentezza» nella riscossione delle multe arretrate; una «cospicua mole» di debiti fuori bilancio che si avvicina al milione di euro. La Corte dei conti passa al setaccio le finanze del Comune di Pescara e il risultato dei controlli è una medaglia a due facce: se, da una parte, gli obiettivi del piano per risanare i bilanci sono stati raggiunti, dall’altra, la Corte dei conti denuncia «la permanenza di rilevanti fattori di criticità che sono potenzialmente in grado di minare il mantenimento degli equilibri di bilancio».
controlli per due anni L’amministrazione pescarese è sotto esame della magistratura contabile dal 2015, da quando la maggioranza dell’ex sindaco Pd Marco Alessandrini dichiarò il predissesto con un piano di riequilibrio decennale (2015-2024). Per quest’anno, grazie a un contributo di 12 milioni dal governo Draghi, il rischio di sprofondare in dissesto è stato sventato. Altri due anni e poi il Comune si libererà dai vincoli di spesa del predissesto. Nel frattempo, dice la relazione della Corte dei conti presieduta da Stefano Siragusa, i controlli restano stringenti: «L’analisi della gestione della liquidità del Comune riveste particolare importanza», recita il documento che punta il dito contro il «cronico ricorso all’istituto dell’anticipazione di tesoreria», cioè uno scoperto con la propria banca tesoriere. I magistrati contabili dicono che «nel 2021 l’ente è stato in grado di restituire, entro la fine dell’esercizio, l’anticipazione di tesoreria di cui ha usufruito per tutto l’anno determinando, tuttavia, per il suo significativo ricorso la produzione di interessi passivi per 180.859,78 euro».
SOLDI ALLE POSTE In un altro passaggio, la relazione rivela però l’esistenza di conti correnti pieni di soldi: «Nonostante il costante ricorso ad anticipazioni di tesoreria, l’ente presenta rilevanti giacenze sui conti correnti postali intestati all’amministrazione comunale». E su questo, in un documento trasmesso alla Corte dei conti, i revisori dei conti del Comune lanciano l’allarme: «È evidente che in una situazione di ricorso all’anticipazione di tesoreria, la presenza di giacenze cospicue di fondi presso gli uffici postali non è compatibile con alcun principio di economicità della gestione, soprattutto quando il saldo è così elevato (euro 2,5 milioni circa)».
MULTE MAI RISCOSSE Nella relazione della Corte dei conti, sono citate anche le multe mai riscosse: soldi finti in grado di minare i bilanci. Il documento parla di «lentezza delle riscossioni che, in particolare, per le sanzioni derivanti da violazioni al Codice della strada continua a determinare la formazione di importanti residui attivi». Su questo, però, le previsioni di incasso del Comune restano nere: «Ad oggi», recita la risposta inviata alla Corte dei conti, «ci troviamo di fronte ad una nuova emergenza economica dovuta all’inflazione e all’aumento del costo dell’energia, che genereranno costi insostenibili per le imprese e per le famiglie con un inevitabile impatto negativo anche sulle entrate dell’ente, ciò nonostante alla data del 12.09.2022 i dati delle riscossioni sono ampiamente positivi».
DEBITI La Corte dei conti parla poi dei debiti fuori bilancio: «Anche nel corso del 2021 il Comune ha provveduto al riconoscimento di debiti fuori bilancio, per un valore complessivo di euro 726.086,43. Va segnalato», dice la relazione, «come la formazione costante di debiti fuori bilancio rappresenti un elemento di criticità rilevante». Questa la risposta del Comune inviata alla magistratura contabile: «I debiti fuori bilancio dell’esercizio 2021 derivano da fatti imprevedibili che hanno colpito la città quali ad esempio i lavori di somma urgenza per l’incendio boschivo della pineta Dannunziana del 01 agosto 2021 per un importo di euro 382.521,31, e lo sgombero urgente di un’area per euro 15.590,54. La restante parte deriva da sentenze esecutive».