Il Comune cerca gli emigrati: così riscopriranno la loro città

4 Febbraio 2024

Anche l’assessore Renisi alla riunione con il ministro Tajani a Roma: «Vogliamo rintracciare i montesilvanesi trasferiti all’estero e favorire il loro ritorno. Pronti a creare una rete con altri enti»

MONTESILVANO. Rintracciare i montesilvanesi che in passato hanno scelto di trasferirsi all’estero e fare in modo che vengano in vacanza in città per riscoprire le proprie origini. È una delle idee messe in campo dal neo assessore al Turismo Daniela Renisi che, in occasione dell’anno dedicato al “Turismo delle radici”, è già al lavoro per elaborare progetti utili ad incrementare i flussi turistici a Montesilvano, intercettando i migranti con legami sul territorio. A offrire l’occasione di riflessione sul tema per la nuova esponente della giunta De Martinis è stata una riunione che nei giorni scorsi si è tenuta a Roma alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani alla quale anche Renisi, come centinaia di amministratori locali di tutta Italia, ha partecipato.
«Il 2024 è stato dichiarato l’anno del turismo delle radici, ovvero quel tipo di turismo per cui gli italiani emigrati nel mondo e i loro discendenti (circa 60 milioni di persone) tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati», ricorda l’assessore. «In quest’ambito, abbiamo partecipato a un incontro di illustrazione del futuro bando che interesserà i comuni più grandi, dopo che ne è già uscito uno per i comuni fino a 6.000 abitanti. Per noi è stata un’opportunità per avviare un discorso che quest’anno è al centro dell’attenzione di tutti». In attesa dell’uscita del bando, l’amministrazione comunale è già all’opera per ideare azioni concrete che non si limitino al 2024. «Tra le idee che stiamo valutando, c’è ad esempio quella di prevedere un servizio dedicato di ricerca in archivio all’Anagrafe, così da agevolare il compito per chi volesse andare alla scoperta delle proprie origini», anticipa. «Un altro progetto potrebbe essere quello di organizzare dei corsi di dialetto e di cucina tipica tradizionale per riportare in auge dei piatti che rischiano di scomparire dalle nostre tavole. Sarebbero corsi ovviamente rivolti a tutti, a cominciare dai residenti, che avrebbero l’occasione di interagire con i turisti».
Un altro obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di capire quanti montesilvanesi siano andati a vivere all’estero e quali i paesi o le città con maggiore concentrazione, per iniziare un’attività di promozione del turismo delle radici proprio partendo da lì. «Ad oggi, per quanto riguarda l’Abruzzo in generale», prosegue, «risultano l’Argentina, il Belgio, il Canada, l’Australia. Ci piacerebbe fare uno studio più approfondito per avere dei dati da analizzare».
Il prossimo passaggio, come anticipa l’assessore, sarà un incontro con Maxi Manzo, il coordinatore per l’Abruzzo nominato dal ministero degli Esteri nell’ambito del progetto Pnrr “Il Turismo delle Radici”, presente anche all’incontro romano. «A Montesilvano», conclude Renisi, «vorremmo proporci per creare una rete di Comuni, per consentire a più territori di essere protagonisti di questo percorso».