Il Comune chiede il congelamento dei debiti pregressi
PESCARA. Tra le delibere che verranno esaminate oggi dal consiglio comunale, una riguarda la richiesta al governo e al Parlamento di posticipare i pagamenti delle rate dei debiti pregressi del Comune....
PESCARA. Tra le delibere che verranno esaminate oggi dal consiglio comunale, una riguarda la richiesta al governo e al Parlamento di posticipare i pagamenti delle rate dei debiti pregressi del Comune.
La richiesta arriva dall’amministrazione comunale. Si propone, si legge nel provvedimento, «la sospensione dal pagamento delle due rate semestrali, in scadenza nell’esercizio 2020, con differimento dell’obbligo al termine del periodo di ammortamento, esattamente come avvenuto per tutti gli enti con i mutui del ministero di Economia e finanza, la cui scadenza è stata differita al termine dell’ordinario periodo di ammortamento del prestito di riferimento».
Il debito di cui parla la delibera è quello pluriennale acceso dal Comune con il ministero, nell’ambito degli interventi concordati per il riequilibrio dei conti per evitare il predissesto finanziario.
«Ciò consentirebbe», viene spiegato, «di mitigare il problema della illiquidità e del conseguente massiccio ricorso alle anticipazioni di tesoreria onerose per tutti gli enti locali, tenendo anche conto che la inevitabile riduzione delle entrate tributarie e patrimoniali spingerebbe pericolosamente l’utilizzo dell’anticipazione verso il suo limite massimo, attualmente previsto in cinque dodicesimi delle entrate correnti dell’ultimo rendiconto approvato». Questa operazione, quindi, darebbe ossigeno al Comune, che ha dovuto posticipare gli incassi delle tasse per l’emergenza coronavirus.
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